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Il primo teardown di Google Glass rivela il marchio “AW 2013”! (e tante altre cose)

Nicola Ligas -

L’attuale look di Glass vi suonerà ormai piuttosto familiare, ma siamo convinti che l’immagine qui sopra sia piuttosto inedita e difficilmente ripetibile, almeno a breve. Nessuno si era infatti finora lanciato nell’immancabile teardown degli occhiali di Google, ovvero nel loro disassemblaggio, e sebbene la pratica non sia raccomandabile ad utenti inesperti, c’è da dire che sembra non sia troppo difficoltosa, al punto che gli autori “dell’esploso” qui sopra sono riusciti a rimontare il tutto in modo perfettamente funzionante (al netto di piccoli danni estetici).

E cosa c’è dunque all’interno dei tanto agognati Glass? Iniziando dal display, questo ha una risoluzione di 640 x 360 pixel, mentre al suo fianco abbiamo la fotocamera da 5 megapixel, che non presenta differenze di rilievo rispetto a quella di un comune smartphone. La plastica attorno al prisma, che costituisce “il cuore” di Glass, copre anche il sensore di prossimità, il giroscopio, e quello che sembra essere un sensore di luminosità. Il pannello touch laterale è invece un modulo appositamente realizzato da Synaptics (siamo sicuri che il nome non abbia bisogno di presentazioni) ed è pilotato dal controller T1320A, utilizzato da tempo anche nei comuni portatili.

Le cose si fanno ancora più interessanti una volta giunti alla piastra madre (“a GOOGLE [X] production“), sulla quale troviamo la CPU TI OMAP4430, 16 GB di memoria flash SanDisk, e un chip DRAM prodotto da Elpida.

Un piccolo tocco di humor: è possibile leggere chiaramente due scritte incise sulla scheda, che trovate in una delle immagini a fine articolo. La prima è AW 2013, chiaro segno che c’è lo zampino di AndroidWorld anche negli occhiali di Google; la seconda, assai meno seria, è “>9K” (traducibile con “oltre 9.000”), che solo i nostalgici di Dragon Ball potranno comprendere.

Tornando seri, arriviamo alla parte dietro l’orecchio, dov’è celata la batteria ai polimeri di litio con una capacità di 2,1 Wh (approssimativamente 570 mAh), ed è inutile aggiungere che non è removibile. Appena davanti alla batteria c’è lo speaker a conduzione ossea.

Questo conclude più o meno la “messa a nudo” di Google Glass. Dopo lo stacco trovate numerose foto dello smontaggio, ma se volete vedere tutto in prima persona vi invitiamo a visitare il link alla fonte.

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Google Glass