Cloudii

Cloudii: sincronizziamo i dati dai vari cloud alle cartelle locali dei nostri device

Andrea Bordin

Sono in molti ormai ad avere non uno ma più account per lo storage online, dai più noti agli esordienti, che spesso per farsi pubblicità offrono maggiore spazio a compensazione magari di un prodotto non ancora così “evoluto”. Per “gestirli” possiamo usare le relative app ufficiali o i vari file manager che permettono la visualizzazione dei contenuti in cloud e lo scaricamento puntuale degli stessi.

Per ovvi motivi legati alla banda (non illimitata) degli smartphone e dei tablet le molte delle varie applicazioni ufficiali dei servizi di cloud non danno la possibilità di sincronizzare il loro contenuto nei nostri device, al contrario di quanto avviene invece per la loro controparte che utilizziamo nei PC.

E qui entra in gioco Cloudii: si tratta di un’app che ci permette di gestire diversi servizi cloud e ci dà la possibilità di sincronizzare (anche selettivamente) i vari contenuti dalla nuvola ai nostri dispositivi mobili. I servizi di online-storage attualmente supportati sono:

  • Dropbox
  • Google Drive
  • Skydrive
  • Sugarsync
  • Box
  • Owncloud

L’app, in pieno stile Holo, permette sincronizzazioni sia monodirezionali (in maniera che “comandi” la cartella remota piuttosto che quella locale) sia bidirezionali; fra le varie opzioni abbiamo la possibilità di far eseguire gli upload/download solo sotto copertura Wi-Fi, di richiedere l’inserimento di un PIN per far avviare l’applicazione e di poter impostare i backup online (e relativi ripristini) degli account impostati, utili in caso di cambio di dispositivo o di disinstallazione/reinstallazione dell’app.

L’applicazione è ben fatta, qualche aspetto però è a nostro avviso migliorabile, il primo riguarda le anteprime dei files (feature al momento non presente, ma che renderebbe l’app ancora più interessante), il secondo invece è inerente agli intervalli di sincronizzazione: i valori selezionabili sono limitati (manualmente, una volta al giorno, due volte al giorno, ogni seconda ora, e ogni ora), sarebbe invece interessante permettere un intervallo personalizzato che l’utente possa impostare secondo le proprie esigenze; l’ultimo invece riguarda una funzionalità che vorremmo presto vedere: la possibilità di cercare dentro alle varie cartelle online, sì perché quel tasto cerca ci è mancato davvero e ci avrebbe semplificato molti passaggi.

Tutto questo è gratis? No, però potete provare l’app per cinque giorni, dopodiché se vorrete continuare ad usarla dovrete effettuare un acquisto in-app di almeno 1,89€ (lo sviluppatore vi lascia decidere che somma versargli scegliendola fra questi tre importi: 1,89€, 2,89€ e 3,89€). Se vale la pena lo deciderete voi dopo averla provata, badge per il download e gallery come di consueto dopo lo stacco.

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