Black Mirror - Google Glass

Editoriale: Come un telefilm vi farà aver paura dei Google Glass

Emanuele Cisotti -

Black Mirror è una serie televisiva inglese, composta da 2 serie di 3 puntate ciascuna, che racconta come la tecnologia potrebbe rovinarci la vita in futuro e lo fa in modo non banale e anzi molto arguto, tanto da riuscire a far venire la pelle d’oca anche ai più instancabili sostenitori dello sviluppo tecnologico (come noi, ovviamente!).

Gli episodi sono scollegati fra loro e uno di questi racconta di come un fantomatico Grain (un sistema sotto-pelle collegato ai propri occhi) potrà rovinarci la vita. Oggi vi parliamo di questo lavoro televisivo per le somiglianze che questo progetto fittizzio ha con i Google Glass.

L’episodio mostra come la capacità di registrare (e rivedere, anche su un televisore esterno –qualcuno ha detto Miracast?-) tutti i momenti trascorsi della nostra vita, renderà la nostra vita sociale e i nostri comportamenti del tutto innaturali, lasciando alla fantasia o ai ricordi pochissimo spazio. La storia racconta di un presunto tradimento, su cui il protagonista si accanisce cercando segnali e dettagli in ogni ricordo registrato dal suo Grain.

Senza andare oltre, per non rovinarvi la sorpresa (in Italia il telefilm è stato trasmesso da Sky), vogliamo però porre l’attenzione su quali possano essere i problemi e le prospettive negative future su cui Google dovrà scontrarsi prima di rendere socialmente accettabili e completamente sicuri i suoi Glass. Certo, i Glass vanno indossati e allo stesso modo possono anche essere rimossi, per lasciare i nostri interlocutori sicuri di non essere registrati, come anche memoria e batteria non possono ancora permetterci di registrare tutta la nostra vita. Questo non leva però che già in molti abbiano espresso preoccupazioni sulla privacy.

Vi lasciamo ad un “simpatico” montaggio della puntata di Black Mirror, insieme allo spot di Glass e vi proponiamo lo spazio dei commenti come punto di confronto.

Google Glassvideo