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In un video Google rivela Atlas, il motore di Maps

Nicola Randone

Quando impostiamo la “mappa” di Google per una visione globale del nostro pianeta, per poi ingrandire di volta in volta singoli segmenti di mondo, ci rendiamo conto della mole di dati che stiamo mettendo in movimento, un flusso costante di informazioni che arriva da una miriade di sorgenti: le macchine di Street View, fotografie dal satellite, dati governativi o inviati dagli utenti.

Gli addetti ai lavori o gli utenti più curiosi si sono spesso domandati come fanno a funzionare certi sistemi e nello specifico cos’è che mette insieme tutte le informazioni selezionando quelle che vanno bene e quelle da scartare; ad esempio cosa accade se le mappe fornite da un ente governativo non coincidono alla perfezione con le immagini del satellite?

Da semplici osservatori, di fronte a queste domande può venire spontaneo sorridere e rispondere: magia. In realtà c’è un’intelligenza, artificiale s’intende, che gestisce le informazioni, nello specifico un programma a cui è stato dato il nome di Google Atlas.

Google Atlas è uno strumento interno, quindi non raggiungibile come applicazione ordinaria, che viene utilizzato per gestire le informazioni di Google Maps.

Nello scorso I/O, Google ha deciso di approfondire meglio il funzionamento di Maps svelando il cosiddetto Project Ground Truth, un progetto che dal 2008 ha l’obiettivo di mappare il mondo utilizzando fonti governative. Il modo in cui queste informazioni vengono messe insieme è spiegato al minuto 7:30 dove viene appunto presentato Atlas.

Nel video viene mostrata un’interessante carrellata sulle funzioni principali dello strumento e di come Google è in grado di combinare tutti i dati in conflitto fra di loro in arrivo da sorgenti differenti.

Il documento video è piuttosto interessante e vi consigliamo di vederlo per intero se siete interessati a scoprire meglio i “dietro le quinte” di Big G riguardo Maps. I sottotitoli in Inglese, che potete attivare direttamente dal player, faciliteranno sicuramente la comprensione.

Buona visione e fateci sapere le vostre impressioni in merito.

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