jean-baptiste queru

Jean-Baptiste Queru cambia lo stato di alcune issue nel bug tracker di Android [aggiornato]

Lorenzo Quiroli -

Non sentiamo spesso parlare di Jean Baptiste Queru, l’ingegnere di Google a capo dell’AOSP, ma quando succede è per fatti concreti: le novità di oggi non sono particolarmente eclatanti, ma rappresentano pur sempre un indizio di ciò che potremmo vedere nella prossima versione di Android.

JBQ ha infatti aggiunto il label Restrict-AddIssueComment-Commit’ a sei diversi problemi (tecnicamente ‘issue’) aperti da tempo nel bug tracker di Android, problemi che a questo punto ci aspettiamo di vedere risolti nella prossima versione di Android:

Della latenza audio abbiamo già parlato recentemente ma ci aspettiamo ulteriori novità prossimamente, mentre le altre sono piccoli problemi presenti però da moltissimo tempo. Le issue 82 e 5597 sono state inoltre cambiate di stato, passando da ‘new’ a ‘reviewed’, ulteriore prova che presto potrebbero essere archiviate.

Infine, una ulteriore precisazione: si sentono molte speculazioni sulla prossima versione di Android e spesso diamo per certo che sia la 4.3 e che sia Jelly Bean alla base di alcuni server log che iniziano ad essere piuttosto vecchi ormai: il fatto che per il momento Google stia lavorando a Jelly Bean MR2 (sta per ‘Mantainance Release 2’) non implica che la prossima versione non possa essere chiamata in un altro modo. In passato Android 4.1 fu Ice Cream Sandwich MR2 prima di essere chiamato Jelly Bean, così come Froyo fu Eclair MR2; potete verificare voi stessi come il nome sia. cambiato durante lo sviluppo direttamente nel git di Google, nelle parole di JBQ:

You know back when I said this thing about Ice Cream Sandwich MR2?
What was I thinking?
That would be *ridiculous*.
What sane person would come up with a release like that?!?
I mean...  four words!  Six if you try to say it!  Insane!!
Instead, we shall call you:
Jelly Bean.
Yum.

Tutto questo discorso vuole dirvi una sola cosa: non date mai per scontato quale sarà la prossima versione di Android o come si chiamerà, indipendentemente da quello che leggete in giro, salvo ovviamente conferme ufficiali di Google; il nome è l’ultima cosa che viene decisa, e mentre in molti già parlavano e speculavano sulla questione, probabilmente nemmeno Google aveva idea della risposta. Per sapere la verità, dovremo solamente attendere (ma non sarà che Dan Morrill abbia cercato di dirci qualcosa?).

AOSP