dennis woodside

Moto X in arrivo questa estate: il primo smartphone assemblato in USA

Nicola Ligas -

Non è il Moto X (questo il nome ufficiale del così detto “X Phone“) quello che stringe in mano Dennis Woodside nell’immagine qui sopra, ma il CEO di Motorola potrebbe posare a breve con il nuovo e atteso smartphone, che sarà in vendita già dalla prossima estate.

Cosa sappiamo quindi di nuovo di questo misterioso modello? Anzitutto che è stato progettato e costruito interamente negli USA: un punto di orgoglio per Motorola, che ne fa un vanto anche nel comunicato stampa che vi riproponiamo a fine articolo. Lo smartphone sarà infatti costruito in Texas, in una struttura precedentemente usata da Nokia, e sarà venduto con il supporto di diversi operatori, una rarità per Motorola. Questa insistenza sugli USA però non rappresenta una buona notizia per noi, e non nutriamo molta fiducia circa una sua diffusione anche all’estero, almeno non al momento del lancio e non per canali ufficiali.

Riguardo lo smartphone in sé, Woodside è stato ovviamente avaro di dettagli, però un paio di cose le ha svelate. Anzitutto avrà uno schermo OLED, inoltre cercherà di risolvere due problemi che per Larry Page sono impellenti: resistenza e autonomia, due fattori nei quali già in passato Motorola si è distinta e sui quali non vediamo ragione per non insistere.

Woodside ha poi aggiunto che “sapremo quando [lo smartphone] sarà nella vostra tasca, sapremo quando sarà nelle vostre mani, saprà anche quando vorrete scattare una foto e così avvierà la fotocamera. Saprà quando siete in auto, per esempio, e sulla base di questo si comporterà in maniera diversa.” Insomma, Moto X userà i nuovi servizi per “riconoscere l’attività” di Android, ma questo non significa che avremo un’esperienza stock a bordo dello smartphone.

Per ora insomma non si parla di hardware personalizzabile, mille mila cover colorate o altri aspetti circolati in rete in questi ultimi mesi; per quelli dovremo aspettare, forse anche molto a lungo.

Moto X: The First Smartphone Assembled in the USA

There are more than 130 million smartphones in use in the USA today and not one of them was assembled here…until now.

May 28, 2013  Danielle McNally

Today at the AllThingsD conference Dennis Woodside revealed how we are reinventing Motorola through a portfolio of products starting with Moto X, a new flagship smartphone that will be designed, engineered and assembled in the USA. We’re not talking about just a handful of units either — available this summer, every Moto X sold in the USA will be assembled in Fort Worth, Texas, making it the first smartphone ever assembled domestically.

There were a few reasons why we decided to do this. There are several business advantages to having our Illinois and California-based designers and engineers much closer to our factory. For instance, we’ll be able to iterate on design much faster, create a leaner supply chain, respond much more quickly to purchasing trends and demands, and deliver devices to people here much more quickly. And as a part of Google we’re being encouraged to take big bets on things that make a difference.

We still have a network of global operations, and that won’t change. Our global manufacturing partner remains Flextronics and we’ll continue to assemble devices locally in China and Brazil. But Flextronics is busy looking for people for the new Fort Worth facility now. If you’re interested, we encourage you to check the available positions and apply.

This is an incredibly exciting time to be in the mobile device industry. Our role in inventing the mobile phone is well known. We’re happy to be shaping its future as well.

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