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Chaos Rings: quando il premio di una sfida è l’immortalità [Recensione]

Giorgio Palmieri -

Se c’è un genere che sta lentamente scomparendo sull’intero panorama videoludico occidentale di sicuro i JRPG (giochi di ruolo giapponesi) sono i capostipiti di questo fenomeno. Gli stessi detentori di questo genere tanto amato, i ragazzi di Square Enix, si stanno muovendo verso l’occidentalizzazione dei loro prodotti, dove viene messa in primo piano la spettacolarità dell’azione piuttosto che la storia, le emozioni e quelle sorte di lezioni di vita che tanto ci piacevano nei vecchi prodotti della SquareEnix e di tante altre software house, elementi che caratterizzavano i giochi di ruolo giapponesi: ennesima dimostrazione che il mercato è il motore di tutto.

Eppure esistono delle rarità, e vedere queste eccezioni da parte di chi ha voluto stravolgere la sua saga principale (che risponde al nome di Final Fantasy) per allargare il bacino d’utenza suona un po’ strano. Stiamo parlando di Chaos Rings, titolo di Square Enix esclusivo per il panorama mobile, un gioco che promette una esperienza simil-Final Fantasy coadiuvata da una struttura adatta per il gaming mobile. Chaos Rings è stato uno dei titoli che ha fatto parlare molto di sé, non tanto per la sua qualità (che cercheremo di descrivervi al meglio nella nostra recensione) ma per il suo costo, ben 8€.

La politica dei prezzi di Square Enix è piuttosto aggressiva (vi ricordate di Demons’ Score?), d’altronde stiamo parlando della stessa casa che ha voluto produrre quell’esperimento discutibile che risponde al nome di Final Fantasy: All The Bravest (disponibile per iOS in tutto il mondo e su Android solo in giappone), una delle operazioni commerciali più di cattivo gusto di questi ultimi anni, un prodotto che doveva essere un omaggio ai fan della saga, ma si è rivelata essere un ulteriore schiaffo alla loro lealtà, pieno di costosi acquisti in-app e scelte opinionabili nella formula di gioco. Verifichiamo insieme se questo Chaos Rings merita un posto nell’olimpo dei JRPG su mobile, fermo restando che si tratta di un titolo sviluppato per queste piattaforme e, dunque, non lo paragoneremo per sminuirlo alle pietre miliari del genere.

Il mistero dell'Ark Arena

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La storia di Chaos Rings si svolge in un luogo misterioso denominato Ark Arena, dove cinque coppie di guerrieri dovranno affrontare pericoli, mostri, trappole, labirinti e quant’altro per evitare la morte e ottenere il premio finale: l’immortalità. Queste cinque coppie sono formate da due persone di sesso differente e sono unite da un legame profondo, un nesso che li collega dal mondo reale: ovviamente, i partecipanti non sono stati scelti a caso, bensì secondo regole precise scelte da individui loschi tra cui l’Agente, un’entità mostruosa che vestirà il ruolo di game master in questa assurda competizione. Le coppie che non riusciranno a superare le prove verranno uccise senza pietà.

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Il gioco ci permetterà di scegliere la coppia di partecipanti che più ci aggrada e, all’inizio, potremo selezionare solo due delle quattro coppie disponibili (la quinta è solo di contorno nella trama). Giocare con ogni coppia ci farà scoprire tutti i dettagli di questa strana competizione e ognuna vi narrerà la storia del legame che li accomuna: preparatevi a far scorrere lacrime di tristezza. Il filone narrativo principale è quello di Escher e Musiea, i protagonisti caratterizzati da una storia enigmatica e non priva di colpi di scena. Entrambi non conoscono il motivo per il quale sono stati scelti per l’Ark Arena, poiché non sono uniti da nessun legame d’amore o di parentela, bensì di odio profondo.

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Chaos Rings presenta una trama piuttosto interessante rispetto alla media dei titoli su Android, ma ribadiamo che comunque non siamo ai livelli delle vecchie glorie, d’altronde non siamo qui per fare paragoni e, inoltre, non era questo che ci aspettavamo, anzi: il gioco è studiato al dettaglio per i dispositivi mobile/tablet e questo non può che farci piacere. La storia viene offerta con cut-scene doppiate egregiamente in lingua giapponese e con sottotitoli in inglese molto semplici da comprendere. Vediamo come si struttura l’avventura all’interno dell’Ark Arena.

Combattere per la vita

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In Chaos Rings non potremo vagare a nostro piacimento all’intero del mondo di gioco poiché la trama fa da contorno alla struttura del titolo: infatti, i partecipanti saranno costretti a rimanere all’interno del complesso dell’Ark Arena e potranno spostarsi solo attraverso un portale che ci teletrasporterà nei dungeon di gioco, labirinti pieni di peripezie da superare per poter completare il compito assegnato dall’Agente come, ad esempio, la raccolta dei Chaos Rings, anelli speciali in grado di rivelare il legame intrinseco tra le coppie. L’elemento su cui si basa l’intera avventura è la possibilità di poter personalizzare la difficoltà e, dunque, il livello dei mostri e dei boss di ogni dungeon a seconda della nostre capacità e abilità o, addirittura, del nostro tempo a disposizione. Questo aspetto rende Chaos Rings perfetto sia per le sezioni brevi adatte per i giocatori occasionali che per le fasi di gaming più durature per i gamer più incalliti.

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In ogni dungeon troveremo tanti combattimenti casuali caratterizzati dal sistema a turni molto simile a quello visto nei vari capitoli della saga di Final Fantasy. Potremo sferrare semplici attacchi, usare oggetti o utilizzare potenti magie e al tutto si aggiunge la possibilità di effettuare queste azioni in singolo o in coppia per raddoppiare la potenza: inoltre, l’indicatore del morale ci mostrerà l’andamento della battaglia, e questo ci porterà bonus o malus a seconda delle nostre azioni. Il sistema di combattimento è perfettamente bilanciato e garantisce molte ore di divertimento soprattutto grazie al sistema di progressione che permette un’ampia e completa personalizzazione dei nostri eroi.

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Sconfiggendo i nemici otterremo, oltre agli Oz per acquistare nuove armi, armature e accessori, il DNA dei mostri che potremo equipaggiare a nostro piacimento per poter ottenere le abilità dei suddetti sia magiche offensive/difensive (che si dividono in acqua, fuoco e vento) che fisiche. I ragazzi di Square Enix hanno pensato bene di poter inserire l’opzione per disattivare gli incontri a turni nel caso foste interessati solo alla trama, una scelta intelligente che permette una ulteriore personalizzazione dell’esperienza. A variare l’avventura, oltre alle cut-scene ci si mettono i puzzle da affrontare in particolari stanze, enigmi molto divertenti che metteranno alla prova il nostro ingegno e cercheranno di smorzare quella ripetitività che potrebbe arrivare dopo l’ennesimo combattimento casuale.

Nostalgia canaglia

Le ambientazioni sono molto varie dal punto di vista stilistico.

Il comparto tecnico di Chaos Rings suscita una dolce sensazione di nostalgia, poiché i personaggi sono realizzati in 3D ma gli sfondi sono disegnati a mano in due dimensioni e ricordano i vecchi capitoli di Final Fantasy su PlayStation, una scelta azzeccata che farà felici i fan del genere e non solo. Magistrali le illustrazioni dei personaggi durante i dialoghi, tutte curate e ben caratterizzate a seconda del momento e dell’impatto emozionale della scena. Anche il comparto sonoro svolge egregiamente il suo lavoro: di sicuro non siamo ai livelli delle composizioni del maestro Nobuo Uematsu, ma le musiche sono molto piacevoli e ben inserire durante le varie sezioni, senza contare dell’ottimo doppiaggio e dei fantastici effetti sonori in pieno stile JRPG.

Conclusioni

Conosciamo cos’è la perfezione e sappiamo benissimo che essa non esiste in nessun ambito. Eppure Chaos Rings è un prodotto coadiuvato da una cura certosina di ogni aspetto, un prodotto unico su piattaforma Android, un gioco completo e divertente che riesce a distinguersi dalla massa dei titoli-copie presenti sul Play Store e lo fa con una forza travolgente. Square Enix è riuscita ad impacchettare un titolo di tutto rispetto che non sfigurerebbe nemmeno sulle console portatili di questa generazione. Insomma, Chaos Rings è un gioco che gli amanti dei JRPG non dovrebbero lasciarsi sfuggire e che, a nostro avviso, tutti i gamer dovrebbero prendere in considerazione indipendentemente dai gusti e dall’avversione verso questo genere. È un gioco che presenta uno standard, uno di quei (pochi) titoli che dimostra l’evoluzione del concetto di gaming mobile ed è da considerarsi una vera e propria killer application che noi gamer su Android possiamo vantare. Non giocarlo sarebbe un delitto per voi stessi, prendetelo appena possibile ed immergetevi in questa fantastica avventura: non ve ne pentirete. Complimenti Square Enix!

Profondità: Storia interessante, sistema di progressione ben sviluppato, vario e personalizzabile, personaggi ben caratterizzati. Notevole per un prodotto destinato al mercato mobile/tablet.
9.5/10
Giocabilità:  Completamente personalizzabile, adatta sia ai veterani che ai meno avvezzi al genere. Divertente, assuefante e profondo. 
9.5/10
Grafica:  Fantastico comparto grafico caratterizzato da personaggi in 3D e sfondi in due dimensioni che ricordano le vecchie glorie su PlayStation. Piacevolmente nostalgico.
9/10 (Samsung Galaxy Nexus)
Sonoro: Doppiaggio eccezionale, ottime musiche ed effetti sonori molto curati. 
9,5/10
Longevità: La storia è molto longeva e garantisce decine e decine di ore di divertimento.
9/10
Prezzo: 7,99€  è un prezzo superiore alla media, ma è senza dubbio contenuto per la mole di contenuti offerti e per la cura certosina riposta. Assenti gli acquisti in-app.
8/10

Voto complessivo: 9.5/10

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