Pictarine: tutti i nostri ricordi in un’unica app

Francesco Rochira

Pictarine

Sempre più spesso nascono servizi on line di Photo Sharing, talvolta direttamente nei social network, che ci permettono di  condividere e conservare le nostre fotografie digitali. Carichiamo i nostri ricordi in diversi punti del web, e talvolta diventa difficile ritrovarli. Ecco perché, un po’ come accadeva in passato con le fotografie stampate, anche nell’era digitale si sta delineando l’esigenza di doverle riporre in un unico contenitore.

Descrizione

Pictarine è una sorta di “contenitore” digitale che permette di avere tutte le foto in un’unica galleria centralizzata e non solo. Infatti collegando i propri account dei social network come Facebook, Instagram, Twitter, Tumblr, Flickr, Shutterfly, e Google+ potremo visualizzare anche le foto dei nostri amici e aggiungere un “mi piace” o un commento (o retwittare). Collegando un account come quello di Dropbox potremo modificare, condividere e salvare tutte le nostre foto. Il menu è composto da sei voci e appena lanciata l’applicazione si apre nella prima: “Photo Feed” (ma si può modificare dalle impostazioni avanzate), da cui poter visualizzare i post dei nostri contatti degli account inseriti.  Dalla voce di menu “My Photos” si visualizzano, intuitivamente, le nostre foto sia singolarmente sia tutte insieme, e si può anche impostare di ricevere una notifica ogni volta che viene postata una foto da un nostro contatto.

È molto particolare invece la voce del menu “Surprise me” creata per rispolverare vecchi ricordi: con molta sincerità non comprendiamo esattamente come funzioni, perché più che rispolverare vecchi ricordi inserisce immagini prese a caso qua e là (compresi post di Facebook in cui compaio fumetti o immagini slogan), ma esiste e probabilmente qualcuno la troverà utile.

Conclusioni

L’idea dietro quest’applicazione è vincente ed un punto di forza, inoltre è totalmente gratuita e senza alcun tipo di banner.  Ben fatta sia dal punto di vista grafico che dal punto di vista strettamente funzionale perché, anche se per il momento c’è solo la lingua inglese, risulta semplice, immediata e intuitiva. In ultimo vi segnaliamo che si può impostare il limite massimo di memoria che Pictarine usa come cache.

Vi lasciamo ad una galleria d’immagini dettagliata e al video dimostrativo girato dall’autore.

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