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Continuano i “capricci” di Google Now (che da oggi sbarca su Desktop) e ora anche del Play Store

Nicola Ligas

Google Now ci prende un po’ in giro, come al solito. Forse molti di voi si saranno accorti che su Android è tornata la simpatica voce di “Miss Now”, il problema è che la cosa non sembra funzionare a tutti. Se per quanto riguarda le azioni (sveglia, apri pagina, ecc.) non sembrano esserci problemi, più eterogenea appare la situazione per quanto riguarda le risposte alle domande precise, come “quanto è alto il Monte Bianco?” o (la nostra preferita) “quando è Nato Einstein?”

Una situazione simile si verifica sul Desktop. Se avete l’ultima versione di Chrome, la 27.0.1453.93 (potete forzarne l’update premendo sul menu e poi su Informazioni su Google Chrome) andando sulla home di Google vedrete comparire un microfono nella casella di ricerca: cliccateci su e vi troverete di fronte alla familiare (per Android) pagina che vedete qui sopra, dove potrete dettare le vostre ricerche. Qual è il problema? Che anche questa funzione sembra piuttosto altalenante: alcune volte funziona, altre non riconosce nulla di nulla, altre ancora segnala “connessione internet assente”, ma difficilmente può esserlo se siamo qui a scrivervi.

Morale della favola: provate, fateci sapere, ma non perdeteci il sonno, perché l’esperienza ci insegna che ciò che Google dà, Google prende, e tra qualche giorno Now potrebbe nuovamente tornare muto, o magari parlare idiomi sconosciuti, chissà.

A margine di tutto questo, e tanto per confermare che qualche stranezza lato server esiste, vi segnaliamo una cosa che abbiamo notato negli ultimi giorni: l’irregolarità degli aggiornamenti dal Play Store. Quest’oggi ad esempio si sono aggiornati Chrome ed Earth, ma il sottoscritto ha ricevuto solo il primo dei due, mentre in redazione c’è chi non riesce in nessun modo a passare alla nuova versione di Chrome nemmeno disinstallandolo. Un altro esempio è il minor update di Play Music di ieri, che alcuni di noi hanno potuto installare solo oggi. Questo ritardo non sembra affliggere le app di terze parti, ma solo quelle di Google, e come avrete capito è una cosa fortemente variabile, che alcuni nemmeno hanno notato, mentre che per altri si sta rivelando fastidiosa. Di nuovo, vi invitiamo a condividere con noi le vostre esperienze in merito nei commenti.