super condensatore

Un super-condensatore per ricaricare lo smartphone in 20 secondi: la promessa di una studentessa 18enne!

Nicola Ligas -

La notizia ora come ora fa sorridere, ma se un giorno dovesse concretizzarsi in qualcosa di fruibile dal grande pubblico sarebbe la soluzione a qualsiasi problema di autonomia. Spesso infatti ci lamentiamo della durata dei nostri smartphone, non solo in funzione delle poche ore che intercorrono tra una ricarica e la successiva, ma anche in relazione alla durata di quest’ultima. Se per avere il nostro telefono pronto al pieno delle sue capacità occorresse solo un mezzo minuto scarso, chi si preoccuperebbe più della propria batteria?

Ecco quindi la storia di Eesha Khare, nome dalla difficile pronuncia, ma che ci farebbe piacere tornare a ripetere nel prossimo futuro. Questa studentessa appena diciottenne ha infatti partecipato all’Intel International Science and Engineering Fair vincendo il premio per la più giovane scienziata del 2013, grazie al progetto di un piccolo super-condensatore in grado di ricaricare un telefono in appena 20 secondi. Per di più questo apparecchio, oltre ad essere estremamente portabile, garantirebbe fino a 10.000 cicli di ricarica, ben più della vita media di una comune batteria.

La studentessa ha dimostrato il funzionamento del suo apparecchio fornendo energia ad un LED, quindi al momento siamo ben lontani dal caricabatterie dei nostri sogni, ma le sue potenzialità sono così elevate che sembrano aver destato anche l’interesse di Google, che avrebbe già contattato la ragazza. Certo è che se una studentessa di 18 anni riuscisse laddove le multinazionali di mezzo mondo finora hanno fallito, sarebbe uno smacco non indifferente per tutti, noi compresi, che a volte dobbiamo fare i salti mortali per arrivare a sera con un unico ciclo di carica.

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