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Le nuove API di Android: cosa ci ha sconvolto in mezz’ora

Roberto Orgiu -

Sono passati poco più di trenta minuti e Google è riuscita davvero a stupirci: le nuove API di Maps, Location a basso consumo e Geofencing, integrazione con Google+ e nuove funzioni per il Cloud Messaging. Senza contare il Game Center di cui si è tanto vociferato.

Guardando nello specifico, le nuovi API di Maps ci permetteranno di integrare nelle nostre applicazioni direttamente le mappe che ci interessano mentre con le funzioni di geolocalizzazione saremo in grado di far risparmiare ai nostri utenti parecchia batteria (ora consumeranno al massimo l’1% della nostra autonomia in un’ora) e grazie al geofencing potremo inserire fino a 100 aree di interesse per ogni app, con eventi scatenati all’ingresso o all’uscita da tali zone.

I cambiamenti  non si fermano qui e l’integrazione con il social network di Google, già annunciata e rilasciata qualche tempo fa, è davvero semplice e ci fa venire voglia di saltare all’ultimo argomento di questo articolo, il Google Cloud Messaging, già disponibile dall’evento dello scorso anno: in questa edizione, Google ha implementato la possibilità di avere anche connessioni persistenti dalla nostra webapp ai server di Google, rendendo concretamente possibile la trasmissione di una quantità maggiore di dati ai nostri dispositivi tramite notifiche push. Inoltre, sarà disponibile anche il traffico inverso, dal nostro dispositivo verso i nostri server, ma non sono stati ancora rilasciati i dettagli di implementazione. La ciliegina sulla torta è data dalla nuova sincronizzazione delle notifiche che, una volta cancellate da un dispositivo, spariranno immediatamente anche dagli altri.

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