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Android Studio e Gradle: uno sguardo alla early preview

Roberto Orgiu

Abbiamo accennato poco fa all’introduzione di IntelliJ IDEA tra gli strumenti di sviluppo e ci dobbiamo dire piacevolmente stupiti dalle novità introdotte in queste prime sessioni del Google I/O, a partire dagli IDE stessi: sia Eclipse sia il nuovo arrivato saranno supportati e potremo quindi scegliere quello che fa al caso nostro, ricordando che, almeno a detta del CTO di JetBrains, l’ambiente di sviluppo alla base dell’Android Studio riceverà  nelle sue future release le stesse funzionalità che avremo scegliendo invece il bundle, in modo da lasciarci ulteriore libertà di personalizzare la nostra esperienza di sviluppatori.

Le differenze con Eclipse sono tante e notevoli e non ci dilungheremo a spiegarle, chiedendovi invece di provare questo IDE se non lo avete mai fatto e dirci la vostra opinione, ma vi avvertiamo: quella presente sul portale per sviluppatori è una early release non certo vicina all’essere completa ed è Google stessa a chiederci consigli e feedback per migliorare il nuovo Android Studio. Se volete installare questa versione, fate un salto a questo indirizzo e scaricate il package.

Passiamo ora al sostituto di ADT e Ant, pensato per essere integrato profondamente all’interno dell’Android Studio per creare un sistema di build unico per Eclipse, IntelliJ e la linea di comando: Gradle. Al momento, le informazioni mostrate durante la sessione introduttiva del Google I/O sono poche e hanno aumentato a dismisura la nostra curiosità verso quello che, in un file formattato con una sintassi da linguaggio di Dyck, ci permette di personalizzare al massimo la compilazione dei nostri progetti ma, purtroppo, dovremo aspettare fino a venerdì per avere tutti i dettagli circa questo nuovo sistema di build. Se, nel frattempo, voleste ingannare l’attesa, oltre il salto troverete un breve video introduttivo del nuovo Android Studio.

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