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Aggiornamenti per Maps e Gmail in arrivo, e Motorola Smartwatch nel prossimo futuro

Nicola Ligas

Come già avrete intuito dal titolo dell’articolo, siamo in un ambito un po’ speculativo, con la solita “fonte fidata” del solito sito straniero che garantisce per lei, e afferma che non avrebbe mai riportato nulla di tutto ciò se non la ritenesse affidabile. Ci basta questo per stare tranquilli? Solitamente no, ma in questo caso non abbiamo a che fare con ipotesi strampalate e mai sentite prima, quindi c’è una buona probabilità che almeno parte di queste si rivelino esatte.

Iniziamo con Google Maps ad esempio. Noi stessi avevamo ipotizzato uno svecchiamento della sua interfaccia, e sembra che quest sia in effetti destinata ad arrivare, in una forma molto simile all’app per iOS, che potete vedere nell’immagine in alto. L’app in pratica diventerà completamente full screen, e al posto delle due barre in trasparenza attuali ci sarà un’unica barra di ricerca flottante in alto con dei pulsanti al suo fianco. Il pulsante menu di Android (i tre pallini verticali) rimarrà invece in basso a destra, e porterà in sé le altre funzioni, lasciando il resto dello schermo libero.

Gmail andrà incontro ad un simile destino, sempre all’insegna del full screen e delle gesture, ma anche di questa ipotesi avevamo già parlato. Uno swipe dalla destra, come quello presente su Chrome per cambiare tab, aprirà invece la sidebar con le varie sezioni dell’account (posta ricevuta, inviata, cestino, etichette, ecc.), mentre la barra in cima rimarrà per spostarsi da un account all’altro e sarà affiancata da alcuni pulsanti, facendo così scomparire la barra alla base dell’app.

E veniamo infine alla parte meno ufficiale di tutte: lo smartwatch di Google, o meglio di Motorola (ricordate il motoactv?). Sarebbe infatti quest’ultima ad apporre il proprio marchio sull’originale dispositivo, che pare sia già stato avvistato in almeno tre sedi di Google: a Berlino, Manchester, e ovviamente Mountain View. Le sue funzionalità sarebbero affini a quelle di Glass, il che non lo renderebbero uno standalone, ma nuovamente un dispositivo da accoppiare al nostro smartphone (che prima o poi finirà per chiedere pietà!). L’interfaccia sarà sempre in stile card di Google Now, ma a parte questo non ci sono altre informazioni. Non si parla infatti di presentazione ufficiale al Google I/O, decisamente prematura, cosa che in fondo sembra confermata indirettamente da Sundar Pichai, l’uomo che ha preso le redini di Android al posto di Andy Rubin; quest’ultimo parla infatti di un Google I/O rivolto agli sviluppatori e non all’hardware, il che è in effetti in linea con le voci che vorrebbero giusto l’arrivo di una riedizione del Nexus 4 in chiave LTE (magari di colore bianco), e nulla più.

Diamo quindi per scontati gli update di Maps e Gmail, assai meno il Moto-watch, ma non vi nascondiamo che saremmo molto favorevoli alla sua realizzazione, così come a qualsiasi altra cosa che serva a rilanciare Motorola e a dare valore alla sua acquisizione.

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