My Device Storage Analyzer: come utilizzate lo spazio sul vostro dispositivo?

Erika Gherardi

My Drives

Potete chiamarla My Device Storage Analyzer, come indica il Play Store, oppure My Drives, come suggerisce l’immagine qui sopra insieme all’icona che ritroverete sul vostro device, ma la sostanza non cambia: l’applicazione vi permette di dare un’occhiata a come state impiegando il vostro spazio sullo smartphone o sul tablet.

Non aspettatevi grandi funzioni perché in realtà il software fa soltanto quello che abbiamo scritto qui sopra, però gli riconosciamo un certo stile e una certa originalità del farlo. Prima di tutto vanta una grafica semplice, chiara ed immediata, per cui l’utilizzo risulta intuitivo da subito, anche se My Drives nasconde un piccolo segreto che abbiamo scoperto praticamente per caso.

L’app è divisa in schede che vanno da File Categories, un elenco dei tipi di file presenti divisi per macrocategorie, a Directory Files passando per i grafici offerti dalla sezione My Storages e da quella Drive Usage Sunburst, che apparentemente sembra molto simile al tab precedente e un po’ inutile, ma che in realtà ha la particolarità di essere interattiva; cliccando infatti su una sezione qualsiasi aprirete un altro grafico che vi mostrerà dettagli sulla distribuzione di quella categoria e di quello spazio, per poi tornare indietro tappando al centro. Decisamente la feature più interessante di un software di per sé piuttosto banale, ma utile se volete dare un’occhiata a come impiegata il vostro spazio sui dispositivi.

Questo però non giustifica la totale mancanza di impostazioni. Non fatevi infatti ingannare dal tasto del menù in alto a destra perché no, non apre le opzioni ma vi rimanda solo alle categorie della prima schermata o al Play Store per votare l’app. Piuttosto deludente secondo noi considerando che qualcosa poteva essere sicuramente aggiunta, come ad esempio la selezione dello storage o la scelta del colore assegnabile alle categorie. Ci aspettiamo quindi che gli sviluppatori facciamo qualcosa per rendere il download più appetibile, anche se una funzione interessante tutto sommato già c’è: la possibilità di vedere i file più pesanti o semplicemente di cercarli. 


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