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Google Glass: primo aggiornamento OTA e voci di negozi fisici per venderli, ma non portateli al Caesars Palace!

Nicola Ligas -

La prima OTA non si scorda mai, e di certo quello odierno è un giorno importante per Google Glass, che ha appena ricevuto il suo primo aggiornamento ufficiale. Anche per gli occhiali di Mountain View si prospetta quindi un futuro ricco di rincorse all’ultimo update, ma d’altronde, essendo Android, non potevamo chiedere diversamente. Ecco quindi l’elenco delle moltissime novità della versione XE5 (eXplorer Edition):

  • Change to sync policy: require power + wifi for background uploads
  • Crash reporting
  • Incoming G+ notifications (direct shares, comments, +mentions), including ability to comment and +1
  • Incoming Hangout notifications
  • Transcription of queries & messages is now wicked-fast
  • Long-press to search from anywhere in the UI (no longer just from off)
  • International number dialing + SMS
  • Hop animation on disallowed swipes in the UI
  • New On-Head Detection calibration flow
  • Show device Serial Number on Device Info card
  • More reliable estimation of battery charge remaining
  • New recipient-list mosaic

Al di là dei dettagli tecnici, sottolineiamo le notifiche per Google+/Hangout (con inclusa la possibilità di commentare e fare +1), la ricerca potenziata e tanti aggiustamenti a varie funzioni. È inutile ribadire che prima che arrivino in commercio, questi iniziali update saranno solo un ricordo, ma è comunque affascinante vedere una nuova piattaforma che nasce e cresce; è così, ad esempio, che anche la notizia dell’arrivo di Facebook, scontato in qualsiasi altro OS, è effettivamente “una notizia”, parlando di Google Glass. Non parliamo dell’app ufficiale, sia chiaro, ma Glass To Facebook permette comunque agli utenti della Explorer Edition di pubblicare contenuti anche sul social network blu, anche se ovviamente confidiamo in una versione made in Zuckerberg (o anche no!) nel prossimo futuro.

Non sarebbe comunque un articolo su Google Glass senza qualche bel pettegolezzo, e in questo caso ne abbiamo uno che si riallaccia ad un’ipotesi di qualche tempo fa: gli store fisici di Google, solo che anziché dedicarli ai vari Nexus li troveremmo popolati da tanti occhiali. Ovviamente è un azzardo senza conferma, ma dobbiamo ammettere che la cosa avrebbe una sua logica. Glass, al contrario di uno smartphone, è un oggetto da indossare e da che mondo e mondo la gente vuole provare gli occhiali, vedere come le stanno addosso, sceglierne il colore e magari farli adattare al proprio volto, allargando o meno le stanghette e calzandoli in maniera opportuna. Se pensiamo ad un futuro in cui Glass si sposerà poi con occhiali a prescrizione, l’acquisto in negozio sarebbe sempre più raccomandabile, e sinceramente non sarebbe così assurdo che Google stesse indagando in tal senso.

Un altro nodo gordiano che andrà sciolto riguarda il discorso privacy/sicurezza: al di là di battute e trovate pubblicitarie sull’argomento, è evidente come in certi luoghi/situazioni la presenza di Glass sarà senz’altro ristretta, se non vietata. Abbiamo molte perplessità in merito alla guida (nel dubbio, stanno già fioccando multe), mentre vari locali pubblici potrebbero reagire in maniera diversa. Certo è che nessuno si aspettava sul serio di poterli indossare in un casinò, vero? Sicuramente non al ben noto Caesars Palace di Las Vegas, che ne ha espressamente vietato l’introduzione (come del resto già stabilità dalle policy del “locale”, che proibiscono dispositivi di registrazione audio/video). Ma questo è un aspetto che affronteremo probabilmente solo dopo il loro rilascio, e che potrebbe vedere soluzioni diverse a seconda dello stato.

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