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The House of the Dead Overkill The Lost Reels: per un pugno di quattrini [Recensione]

Giorgio Palmieri

SEGA è sempre stata un’azienda un po’ spietata nel marketing. La sua mascotte, Sonic, era stata ideata, studiata e prodotta a tavolino per sconfiggere il grande Super Mario, l’idraulico di Nintendo; il marketing contro l’azienda videoludica giapponese fu crudele, quasi brutale e con lo spot pubblicitario del Sega Mega Drive (conosciuto come Sega Genesis nei territori USA), che spopolò nelle televisioni americane utilizzando il motto “Genesis does what Nintendon’t!”, plasmò schiere di fan pronte a difendere il marchio SEGA, dividendo con un colpo netto i gamer più accaniti. Una “crudeltà” che si è ripercossa anche sul mondo videoludico di oggi: infatti SEGA, qualche mese fa, ha costretto tutti gli utenti di Youtube che avessero tra i video caricati uno riguardante Shining Force (strategico a turni a tema fantasy) a rimuovere i suddetti. Una mossa che ha fatto infuriare tantissimi videogiocatori di tutto il mondo, tant’è che, verso la fine di marzo, SEGA ha dovuto fermare questa indecorosa operazione, scusandosi con i fan.

C’è da dire, però, che nonostante queste soluzioni di dubbio buon senso, SEGA ha prodotto titoli molto validi, tra cui la serie di The House of the Dead, uno dei giochi più giocati e divertenti su cabinato arcade. Quando poco più di un mese fa SEGA annunciò diversi giochi per piattaforma mobile, incluso un capitolo di The House of the Dead studiato appositamente per dispositivi touch, molti gamers (compresi noi!) esultarono a gran voce, poiché si tratta comunque di titoli dal forte impatto videoludico e caratterizzati da un budget più alto rispetto alla media. Il titolo di oggi è, appunto, The House of the Dead Overkill: The Lost Reels che, oltre ad avere uno dei titoli più lunghi che la storia ricordi, si presenta come un gioco molto interessante: vediamo se riuscirà a soddisfare la sete di sangue dei videogiocatori tramite la nostra prova approfondita.

Stanza dopo stanza

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Nei capitoli originali della saga, The House of the Dead offriva un gameplay su binari dove, tramite una light-gun, bisognava sconfiggere orde e orde di zombie stando attenti a non uccidere gli sfortunati innocenti. In questo nuovo capitolo per Android, per ovvi motivi, gli sviluppatori hanno optato per un gameplay un po’ diverso, dal feeling First Person Shooter: infatti, data la mancanza di una periferica apposita, in The House of the Dead Overkill The Lost Reels potremo mirare tramite il touchscreen e sparare con i pulsanti virtuali, una meccanica funzionale che si sposa egregiamente sui dispositivi mobile e tablet. Inoltre, potremo lanciare una granata, cambiare arma o ricaricare sempre tramite i pulsanti virtuali.

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Lo scopo del gioco in ogni livello è sempre lo stesso di un tempo, presentando una struttura striminzita ma che riesce a divertire. Infatti, all’inizio di ogni episodio, ci verranno presentati gli eroi di gioco in preda ad un delirio stile B-Movie, con discorsi farciti di parolacce e crudo umorismo: peccato sia del tutto assente il doppiaggio del vecchio capitolo presente su Wii, una mancanza che, probabilmente, non verrà perdonata dai fan più accaniti. I livelli si sviluppano in stanze piene di zombi da sterminare e, grazie al solido sistema di controllo, il gioco riesce a restituire una certa soddisfazione durante lo scorrere dell’azione. Non mancano i consueti power-up da raccogliere o, meglio, da “sparare” durante l’avventura come medikit, soldi aggiuntivi, granate e così via. Il tutto scorre in maniera fluida e divertente, peccato che già dal primo livello vi accorgerete di una certa ripetitività sia nel gameplay, che nel level design.

Zombi a pagamento

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Nel gioco è presente un negozio che ci permetterà di acquistare tanti upgrades, armi, consumabili e gadget. Ognuno di questi è contrassegnato da un prezzo in “quattrini” molto elevato e, considerando il fatto che il guadagno in-game è decisamente molto basso, in particolar modo nelle sezioni iniziali, il nostro pensiero è che i ragazzi di SEGA abbiano puntato un po’ troppo sulla vendita della valuta virtuale. Ad aggiungersi a tutto ciò, è il prezzo di questa nuova fatica di SEGA. The House of the Dead Overkill: The Lost Reels è caratterizzato da 3 episodi ma, con l’acquisto del prodotto (4,63€), otterrete solo i primi due episodi. L’ultimo episodio, unito ai rimanenti 2 personaggi sbloccabili, è venduto separatamente a 1,6€ circa: cosa ancor più strana è che, nella descrizione del prodotto, non c’è nessun accenno a questa amara sorpresa. Ricapitolando, per accedere all’intero gioco, dovrete sborsare poco più di 6 € (senza considerare gli esosi acquisti in-app), un prezzo tutto sommato elevato in quanto l’avventura potrà essere completata in poco più di mezz’ora di gioco.

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A primo impatto, il comparto tecnico di The House of the Dead Overkill: The Lost Reel si presenta molto simile alla versione Wii, ovviamente con le dovute ottimizzazioni e migliorie. Un comparto tecnico abbastanza curato, ma purtroppo gli scenari si somigliano troppo tra loro, un difetto che si ripercuote anche sulla poca varietà di zombi proposte. La modellazione poligonale rimane comunque ottima, anche se le animazioni potevano essere curate meglio. Nulla di particolare da segnalare per quanto riguarda il sonoro, coadiuvato da ottime musiche e buoni effetti sonori, peccato per la mancanza del doppiaggio.

Conclusioni

The House of the Dead Overkill: The Lost Reel è un altro titolo schiavo degli acquisti in-app. Non solo gli upgrades incentivano la vendita della valuta reale in un prodotto a pagamento, ma l’offerta videoludica è anche mozzata data la vendita di solo due episodi su tre del gioco nella versione presente su Play Store, un fattore non elencato nella descrizione del prodotto. Ciò nonostante, la nuova fatica di SEGA è un gioco parecchio divertente, un titolo che propone una meccanica fresca su dispositivo touch, se non fosse per la ripetitività di fondo che si farà sentire già dai primi istanti di gioco. Lo consigliamo soprattutto ai fan della saga e anche agli amanti dei giochi d’azione, in quanto il titolo si dimostra essere piuttosto valido, ma solo quando avverrà un taglio del prezzo. Per tutti coloro che odiano qualsiasi categoria di in-app purchase e non intendono incentivare questo tipo di mercato nei videogiochi, indipendentemente dalla loro qualità, il nostro consiglio è quello di starne alla larga.

Adrenalina: L’azione di gioco mantiene sempre un ritmo alto grazie alle incalzanti sparatorie, ma le ambientazioni ripetitive e troppo simili tra loro sminuiscono l’esperienza di gioco.
7.5/10
Giocabilità:  Divertente e immediato, coadiuvato da un solido sistema di controllo. Ripetitività nella formula di gioco e nelle situazioni proposte.
7.5/10
Grafica:  Buona la modellazione poligonale, così come il comparto grafico in generale. Ottima fluidità. Poca la varietà di ambientazioni e di zombi.
8/10 (Samsung Galaxy Nexus)
Sonoro: Musiche ottime, effetti sonori superiori alla media. Peccato per l’assenza del doppiaggio.
8/10
Longevità: I primi due episodi possono essere completati in poco più di mezz’ora, l’episodio venduto separatamente aumenta di poco la longevità totale. Il gioco costringe a rifare più volte alcuni livelli per accumulare quattrini. Disponibile una modalità endless abbastanza noiosa.
5/10
Prezzo: 4.63€, una cifra abbastanza alta rispetto ad altri titoli presenti su Play Store. Tramite l’acquisto, potrete giocare solo a 2 dei 3 episodi del gioco. In più, presenti gli acquisti in-app.
4/10

Voto complessivo: 7/10

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