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Nuove informazioni su Google Babel, che forse si chiamerà Hangout

Lorenzo Quiroli

Google Babel è una delle novità più attese che probabilmente scopriremo durante il Google I/O tra poco più di una settimana, e sebbene ci siano prove concrete dell’esistenza del servizio, le sue caratteristiche non saranno chiare fino a quando non verrà svelato ufficialmente.

In un post scritto nel forum di The Verge un utente ci fornisce alcune interessanti informazioni per far luce su Babel; di solito non riporteremmo la notizia essendo senza fonte, ma egli è lo stesso utente che nel mese di ottobre, nove giorni prima della presentazioni, rivelò le novità in programma per l’evento che poi non si svolse a causa dell’uragano Sandy: inutile dire che le sue rivelazioni all’epoca si sono rivelate esatte, con dettagli (come quelli sulle schede di Google Now) che senza una vera e propria fonte all’interno di Google non avrebbe potuto avere.

Chiusa questa premessa, vediamo subito quali sono queste nuove informazioni:

  • Babel sarà chiamato Hangout
  • L’icona sarà simile a quella di Messenger, ma sarà verde
  • L’interfaccia sarà holo (ovviamente) e uno swype dalla destra mostrerà la lista delle conversazioni
  • Messaggistica unificata, come da programma

Egli poi rivela di averla provata per qualche istante, e che aggiungerà informazioni in futuro dopo averla riprovata, descrivendola come un necessario aggiornamento di Google Talk. Le informazioni sono in alcuni casi molto precise, come il nome Hangout che non era ancora stato ipotizzato per Babel fino ad oggi, o lo swype per richiamare la lista delle conversazioni, ma non rivela dettagli come la presenza (in stile iMessage) o meno di una integrazione degli SMS nel servizio. Hangout tra l’altro è già un servizio esistente di videochat presente all’interno del social network Plus, e forse sarà questo il prescelto da Google per riunire tutti gli altri sotto il suo nome.

L’utente in questione promette però di scrivere un nuovo post non appena avrà più informazioni, post che non mancheremo di riportarvi qui non appena verrà pubblicato.

Fonte: Fonte
google I/O 2013google IO