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Gli smartphone Android lanciati nello spazio hanno inviato le loro immagini

Nicola Randone -

La missione nello spazio del Nexus One e del Nexus S, anticipata in un nostro precedente articolo, pare sia andata molto bene, le immagini che vedete in alto sono infatti quelle catturate dai PhoneSat, i nano-satelliti ultra-economici e decisamente poco ingombranti governati da smartphone Android che la NASA ha lanciato in orbita lo scorso mese.

“Durante il breve periodo in cui il veicolo spaziale è rimasto in orbita, siamo riusciti a dimostrare le capacità di uno smartphone nell’operare in un ambiente spaziale” dice Bruce Yost, il program manager dello Small Satellite Technology Program della NASA. Nonostante i tre satelliti siano tristemente bruciati nell’atmosfera lo scorso 27 Aprile, questa prova ha dimostrato come un pezzo di hardware destinato ad un mercato consumer sia stato in grado di resistere a sollecitazioni importanti come quelle di un viaggio spaziale.

Ricordiamo che due PhoneSat sono stati costruiti da smartphone HTC Nexus One mentre uno di questi proviene da un Samsung Nexus S. Tutti e tre i telefoni hanno catturato immagini dallo spazio utilizzando la fotocamera integrata stock, ma la qualità delle immagini arrivate, non eccelsa, non è da imputare ad un problema hardware ma alla trasmissione: i pacchetti di dati trasmessi tramite radio UHF non sono riusciti ad arrivare integralmente generando gli artefatti che vedete in figura.

Con il costo relativamente basso di 3500$ a satellite, il progetto si può dire riuscito tanto che la NASA sta già lavorando sulla prossima generazione di PhoneSat che verranno lanciati quest’anno.

Per maggiori informazioni consultate il sito ufficiale del programma.

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samsung nexus s