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Primo video hands-on di HALO, il multiwindow secondo Paranoid Android, dal sapore però di multitasking

Nicola Ligas -

Paranoid Android sta lavorando su una sua implementazione del multiwindow: la notizia non è nuova, perché l’abbiamo già riportata qualche giorno fa, e abbiamo anche visto come questa nuova versione funzioni con qualsiasi app e sia in pratica un’estensione delle Chat Heads di Facebook. Riguardo quest’ultimo punto, il team Paranoid è stato un po’ “spavaldo” nei giorni scorsi (“legal bullshit is not gonna deter me from trying“), ma già con il comunicato odierno i toni si sono abbassati (“lasciateci esprimere la nostra più completa gratitudine a Facebook per quest’idea“). Non sappiamo insomma come Zuckerberg prenderà questo “omaggio” alla sua creatura (e sinceramente speriamo di non ritrovarci tra qualche tempo a parlare di nuovi casi giuridici), ma dato che abbiamo iniziato con spirito un po’ critico, lasciateci proseguire due minuti prima di lasciarvi ai filmati in oggetto

Abbiamo guardato e riguardato i video che trovate a fine articolo, che comunque si riferiscono ancora ad una prima alpha, per cercare di capire bene l’idea alla base di questa implementazione del multiwindow: il punto è che ad ogni reply ci veniva più in mente la parola multitasking che multiwindow. La differenza può sembrare sottile, ma c’è. Il multiwindow di Samsung ti consente di far girare due applicazioni in split screen, guardando magari un video in quella sopra e prendendo appunti in quella sotto, sfruttando comunque tutto lo spazio possibile sullo schermo. Ciò verso cui sembra puntare Paranoid è diverso. Ora come ora il tutto appare come un’espansione del tradizionale metodo di notifica, che consente di aprire ogni app in un pop-up, interagire con essa, e poi tornare a ciò che stavamo facendo. Ha dalla sua senz’altro il pregio dell’ubiquità, dato che si posiziona come un’app flottante sopra il resto del contenuto, e quindi è richiamabile anche durante una sessione di Temple Run o di qualsiasi altro gioco/applicazione full screen, laddove il menu delle notifiche non sia presente; in ogni caso però non ha il vero pregio del multiwindow, ovvero due applicazioni eseguite contemporaneamente, dividendosi lo schermo.

Si potrebbe obiettare che questa è appunto una prima implementazione, ma Paranoid è già stata molto chiara al riguardo: “We are explicitly not going for an implementation that will let the user drag around stuff or scale it“, non implementeremo qualcosa che lasci trascinare cose a giro per lo schermo o che le ridimensioni. Questo serve chiaramente a garantire la massima compatibilità, laddove il vero tallone d’Achille del metodo Samsung è proprio il ridotto numero di applicazioni utilizzabili con il suo multiwindow. Il problema è che in questa maniera, HALO rischia di essere “solo” un nuovo metodo per accedere alle notifiche, anche in full screen, e non un sistema per eseguire due app contemporaneamente.

Non diciamo tutto questo per difendere Samsung, non è quello il punto (anche il suo metodo ha dei grossi limiti, particolarmente sulla compatibilità, come già detto), ma è stato proprio il team Paranoid a tirare in mezzo l’azienda coreana fin dall’inizio (e non in termini lusinghieri), laddove invece sembrano esserci più differenze che affinità tra le due implementazioni.

Aspetteremo ovviamente una release pubblica prima di esprimere un giudizio definitivo, e abbiamo giusto un Nexus 7 qui a fianco che scalpita, quindi non ci perderemo in ulteriori considerazioni, e vi lasciamo ai video in oggetto: il primo è un ampio walkthrough, il secondo ci mostra invece che l’utilizzo di HALO non interrompe il normale flusso dell’app sullo sfondo (ottimo se state ascoltando musica, meno utile se avete un gioco in background), che comunque risulta coperta per la maggior parte dalla finestra pop-up.

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