Noah Falstein è il nuovo Chief Game Designer di Google

Lorenzo Delli

noah falstein

Dovremmo innanzitutto fare chiarezza su due cose: chi è Noah Falstein e al perché Google ha bisogno di un Chief Game Designer. Se alla prima domanda è abbastanza semplice rispondere (Wikipedia è sempre dalla nostra), alla seconda domanda risulta un po’ più arduo rispondere. Sarà che la prima giornata del Google I/O (il 15 maggio si avvicina!) sarà dedicata quasi interamente al gaming su Android, sarà che Ingress sta prendendo sempre più piede come MMO di successo, ma i piani di Google a riguardo sono comunque abbastanza oscuri.

Ma torniamo alla prima domanda: chi è Noah Falstein. Il signor Noah si da il caso che abbia lavorato niente meno che alla compianta LucasArts, contribuendo, insieme a Ron Gilbert, alla creazione della prima avventura grafica di Indiana Jones, Indiana Jones e l’Ultima Crociata (basato sulle meccaniche di gioco di Monkey Island), e tra i suoi titoli degli anni ’80 si annoverano un altro capitolo di Indiana Jones, Labyrinth (il gioco basato sul film con David Bowie) e Sinistar (quest’ultimo non lavorando alla LucasArts).

Un ottimo biglietto da visita insomma: qualcuno potrebbe recriminare che si tratta comunque di esperienze lavorative un po’ datate, ma in realtà Noah ha mantenuto un profilo sempre attivo nel mondo del gaming, fondando una società di consulenza progettistica di videogiochi che lo ha portato a lavorare con Dreamworks, Disney, JoWood e altri; ha anche collaborato con la software house Remedy per la creazione di Alan Wake.

Sta di fatto che adesso, sul suo profilo Linkedin, si può leggere il titolo di Chief Game Designer, e da una copia cache sempre del suo profilo, qualcuno ha addirittura trovato una precedente dicitura, “Chief Game Designer at Android Play Studio“. Google ha già confermato l’effettiva assunzione di Falstein: forse proprio al Google I/O scopriremo l’importanza di questo nuovo ruolo all’interno di Big G.

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