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Iron Man 3: tie-in, endless running e free to play in un unico prodotto [Recensione]

Giorgio Palmieri

Prima di iniziare con la recensione dell’attesissimo (?) nuovo titolo di Gameloft, è doveroso fare mente locale e rispolverare alcune nozioni di storia videoludica. Nel 1983, una grave crisi colpi il mondo dei videogiochi, causando il crollo del mercato e la bancarotta di tante aziende produttrici e sviluppatrici di console e di videogames. I fattori che caratterizzarono questo improvviso crack furono tanti, ma uno in particolare fu sbandierato dai media con insistenza, ossia il sotterramento delle cartucce invendute di E.T. di Atari in una discarica di Alamogordo in Nuovo Messico che portò verso il fallimento Atari, leader del settore negli anni 80.

E.T. era, appunto, il tie-in dell’omonimo film di Steven Spielberg del 1982, un gioco caratterizzato da un budget alto grazie alla prestigiosa licenza, ma dal gameplay noioso e dalla realizzazione frettolosa e grossolana.

Perché una introduzione del genere? Semplicemente per far notare a voi utenti quanto il mercato sia il motore di tutto e come le scelte degli sviluppatori possono avere conseguenze disastrose all’interno di questo mondo. Lungi da noi affermare che Iron Man 3, la nuova fatica di Gameloft, sia un prodotto talmente mal realizzato da portare una ventata di negatività sul mercato, anzi: il “problema” di Iron Man 3 è che racchiude tutti gli elementi che la maggior parte dei gamer di questa generazione ripudia: free to play, acquisti in-app (a proposito di questo, avete già letto la nostra recensione di Dungeon Hunter 4?), endless running e tie-in. Mettersi in guardia è lecito, ma vediamo se questo prodotto riuscirà a sdoganare questi miti.

Vola tra i lampi di blu

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Iron Man 3 ci metterà nei panni (ovviamente) del mitico Tony Stark, impegnato a mantenere la pace e a sconfiggere le forze della A.I.M. (Avanzate Idee Meccaniche), un’organizzazione criminale che si è scontrata contro molti supereroi, tra cui anche Capitan America. Il gioco si presenta come un normale endless running (o endless flyer, dato il contesto), con situazioni e sezioni di gioco pressoché identiche alle decine e decine di titoli dello stesso genere già presenti su Play Store: si va dai missili ai cartelloni pubblicitari da schivare, alla raccolta di crediti Stark per potenziare le armature, fino ad arrivare ai power up a-la-Temple Run (magnete, scudo, moltiplicatore punteggio, ecc) e così via. La sostanziale particolarità di Iron Man 3 sta nella possibilità di attaccare i vari nemici tramite il touchscreen, elemento che aggiunge un po’ di innovazione ad un gameplay piuttosto striminzito ed essenziale. Il sistema di controllo si basa sull’accelerometro per lo spostamento del mitico Tony Stark, oppure potremo optare per i comandi completamente tattili. Inoltre, a differenza della maggior parte degli endless running sulla piazza, Iron Man 3 ci offre una barra della vita che potrà essere potenziata man mano che acquisteremo nuove armature e nuovi upgrade.

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Le meccaniche sono semplici e accessibili, ma spesso la prospettiva di gioco non ci permetterà di avere il pieno controllo della situazione: ci è capitato più volte di non capire il posizionamento dei missili e di alcuni ostacoli a causa della visuale, facendoci perdere preziosi punti vita. Il sistema di puntamento, anche se funzionale, risulta macchinoso, poiché spesso ci ritroveremo a mettere troppe dita su schermo a causa dei combattimenti che richiederanno sia le schivate con l’accelerometro che gli attacchi, motivo per il quale il sistema di controllo completamente tattile si rivela una scelta sconsigliata.

Paesaggi e armature

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Il comparto tecnico di Iron Man 3 è altalenante e dipende (forse fin troppo) dal dispositivo su cui gira. Abbiamo testato il gioco su due device Android, Samsung Galaxy Nexus e Samsung Galaxy S III. In entrambi i casi, abbiamo riscontrato una modellazione poligonale di alto livello, caratterizzata da una ottima realizzazione delle armature e degli ambienti di gioco ma una fluidità piuttosto deludente, soprattutto su Samsung Galaxy Nexus. Gli ottimi effetti di luce sono presenti solo su Samsung Galaxy S III e rendono più realistica la veste grafica. Su Samsung Galaxy Nexus i problemi tecnici sono molteplici, tra cui degli effetti pop-up decisamente fastidiosi e occasionali cali di frame rate. Nella galleria a fine articolo abbiamo inserito degli screenshot fatti da noi su Samsung Galaxy Nexus, Samsung Galaxy S III e persino iPhone 5, nel caso vogliate confrontare nello specifico le varie qualità grafiche con i vostri occhi.

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Inoltre, la realizzazione complessiva lascia a desiderare non solo per quanto riguarda la poca cura riposta nell’ottimizzazione sui vari dispositivi, ma anche per i frequenti crash del gioco, un difetto che (si spera) verrà limato durante i prossimi aggiornamenti. Nel complesso, però, se giocato sul dispositivo giusto, il comparto grafico di Iron Man 3 riesce a dare soddisfazioni, soprattutto ai fan delle armature di Tony Stark: i ragazzi di Gameloft hanno riprodotto ben 18 armature diverse, tutte sbloccabili e caratterizzate da un attacco speciale e da statistiche differenti l’un l’altra. Discorso a parte va fatto per il comparto sonoro, buono sia nelle musiche che negli effetti.

La piaga videoludica

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Veniamo, dunque, al “cancro” di questa generazione, ai così tanto temuti acquisti in-app, elementi che Iron Man 3 sfoggia quasi con spudoratezza. Ogni singolo aspetto del gioco è caratterizzato dalla conseguente spesa in ISO-8, la valuta “reale” di gioco. Desiderate un moltiplicatore punteggio o un boost di armatura? Una decina di ISO-8 e questi potenziamenti saranno vostri, ovviamente a uso singolo. Siete morti e volete resuscitare? 15 ISO-8 e via, di nuovo in pista. Un particolare dal sapore amaro è il fatto che, ad ogni partita, bisognerà attendere una manciata di secondi (in base alla potenza dell’armatura) prima di scendere nuovamente in pista: una scelta piuttosto discutibile, per non dire fuori luogo, ma si tratta pur sempre di un freemium, un gioco che incentiva gli acquisti in-app. Per fortuna, Iron Man 3 ci permette di sbloccare le armature e i potenziamenti tramite i crediti Stark, il denaro ottenuto semplicemente giocando, ma preparatevi a spendere tantissime (davvero troppe) ore di gioco per effettuare l’acquisto delle armature più belle (e potenti). Inoltre, è possibile ottenere gli ISO-8 anche in-game, sconfiggendo il boss giornaliero oppure completando determinati obiettivi, ma si tratta comunque di quantità di crediti molto basse, utili solo a spingere il giocatore verso l’acquisto di ulteriori ISO-8.

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Ricapitolando, è possibile giocare ad Iron Man 3 senza acquistare nulla tramite denaro reale ma, essendo un endless running, un titolo che basa il divertimento sull’incremento del punteggio, ci viene da pensare quanto quell’indicatore serva a racchiudere la bravura del giocatore, poiché il titolo si basa più sull’acquisizione di crediti Stark e sul conseguente potenziamento che sulla sopravvivenza: man mano che andremo avanti, potenzieremo le nostre armature fino ad avere una barra salute sempre più ampia per poter superare le difficoltà precedentemente incontrate, premiando più le ore di gioco che l’abilità in sé.

Da questo scaturisce una piccola riflessione: un tempo il punteggio serviva ad indicare la bravura del giocatore ma, nei giochi di oggi dove gli acquisti in-app modificano (o forse vanificano?) questo indicatore, è doveroso dargli importanza? È giusto fare affidabilità ad un contatore che ha caratterizzato la maggior parte dei giochi arcade ma che, nei titoli free to play, è possibile raggirare tramite boost a pagamento? Ai posteri (o, meglio, a voi) l’ardua sentenza.

Conclusioni

Il nuovo prodotto di Gameloft soffre di molti problemi e, soprattutto, di scelte discutibili che sono frutto del mercato, elementi che vorremmo vedere scemare (se non scomparire) nel corso del tempo. La giocabilità potrebbe divertire nei primi istanti di gioco, ma la struttura poco originale porterà ben presto verso la noia e la ripetitività. Sono presenti anche dei fastidiosissimi crash che potrebbero compromettere i vostri progressi durante la corsa. Ciò nonostante, Iron Man 3 non è un brutto gioco ed il fatto che può essere scaricato e giocato gratuitamente giova senz’altro all’offerta proposta: è semplicemente un titolo mediocre caratterizzato da un gameplay insipido che verrà apprezzato specialmente dagli appassionati del mondo Marvel per ovvi motivi, ma non è di certo un gioco da non lasciarsi sfuggire. Noi siamo del parere che il panorama videoludico Android offre endless running molto più stimolanti di questo e, soprattutto, molto più divertenti.

Adrenalina: Le situazioni proposte dal gioco sono ripetitive e prive di mordente ma, nelle sezioni di gioco avanzate, la velocità aumenterà cercando di rimediare in parte alla noia di alcuni momenti.
6.5/10
Giocabilità:  Solito endless running game. Nulla di originale all’orizzonte, se non per la possibilità di combattere contro i nemici. Alcuni problemi dati dalla visuale di gioco. Potrebbe risultare noioso dopo poche partite.
5.5/10
Grafica:  Dipende dal dispositivo. Modellazione poligonale ottima, buoni gli effetti speciali, fluidità migliorabile. Poco curata l’ottimizzazione sui vari dispositivi.
7/10 (Samsung Galaxy Nexus)
8.5/10 (Samsung Galaxy S3)
Sonoro: Buono, coadiuvato da musiche incalzanti e da effetti sonori adatti e curati.
8/10
Longevità: Si parla di un endless game e, in quanto tale, dipenderà unicamente dal giocatore.
S.V.
Prezzo: Free to play con acquisti in-app un po’ fastidiosi. È possibile sbloccare le armature anche tramite i crediti Stark, ma bisognerà giocare per tanto tempo.
6/10

Voto complessivo: 5.5/10

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