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Dungeon Hunter 4: nuovo gioco, stessi errori? [Recensione]

Lorenzo Delli -

Mi ricordo ancora la delusione mia e di molti utenti dopo i primi minuti di gioco a Dungeon Hunter 3: dopo essermi goduto l’avventura, magari non originalissima (ma comunque più che decente per il panorama mobile), di Dungeon Hunter 2, mi sono ritrovato a dover affrontare arene su arene, il tutto condito (come spesso accade per i giochi Gameloft) da un motore grafico che non aveva nulla a che spartire con la controparte iOS.

Speravo quindi che Gameloft non avrebbe ripetuto i medesimi errori con il nuovo capitolo del suo gioco di ruolo/hack’n’slash (forse è meglio definirlo così, si avvicina più a un Diablo che a un Baldur’s Gate), e le prime voci di corridoio a riguardo avevano rassicurato la comunità, dicendo che con il quarto gioco sarebbero tornate le lunghe esplorazioni e una story line da seguire. Dopo avervi quindi dato la notizia dell’arrivo del gioco sul Play Store mi sono precipitato a giocarci: il primo impatto è stato un po’ deludente; evidenti errori nel motore grafico, le armature dei soldati nel filmato di introduzione chiaramente ispirati agli Alti Elfi di Warhammer, i soliti demoni che invadono il mondo.

Dungeon Hunter IV (4)

Mai fermarsi alle prime apparenze; mi sono fatto forza dunque e ho selezionato la classe. “Gioco gratuito, acquisti in-app…mmm: che classe scegliere?“. In questi casi ti senti quasi obbligato a scegliere una classe di facile utilizzo che, speri, non abbia bisogno di spendere soldi reali per battere il fastidioso boss di turno. Guerriero sia quindi, in questo caso il così detto “Veterano” (sigh, il Mago Combattente forse era più divertente).

Dungeon Hunter IV (1)

Parto quindi all’avventura, cercando di farmi largo nei corridoi del castello per andare a soccorrere il mio amato Re, assediato dalle forze demoniache. “Che bello“, penso, “finalmente un’avventura in stile Dungeon Hunter 2!“. Ovviamente il motore grafico non rispecchia gli screenshot, ma spulciando tra le impostazioni scopro che è possibile incrementare i dettagli grafici (#sapevatelo), ma al grido di “La grafica non è tutto!” continuo a distruggere demoni su demoni, arrivando infine alla sala del trono, per scoprire che il Re è stato trafitto da una lancia più grande di lui.

Forse è ancora vivo! Mmmm, no, decisamente morto...

A questo punto del gioco l’eroe scopre che è in corso la classica invasione demoniaca, che i soldati semplici non riescono a sconfiggerli e che noi siamo gli unici a poter salvare il mondo (classico). Lasciata quindi la cittadina di partenza mi dirigo per le campagne, sconfiggo qualche demone qua e là, salvo una donzella in pericolo, e…uh! Il campanello: spengo lo schermo, fiducioso a riguardo del fatto che il gioco salverà in automatico i miei progressi e, una volta rifiutata l’ennesima offerta per spendere meno per l’elettricità, premo nuovamente sull’icona di Dungeon Hunter 4. Come per magia mi ritrovo nella cittadina di partenza: una veloce occhiata all’inventario e ai punti esperienza…c’è tutto! La cosa però mi puzza: continuo nell’esplorazione, seguendo la quest principale e infine mi ritrovo in un dungeon. Il momento giusto per verificare la mia teoria: esco dal gioco, rientro e…puff! Città di partenza. Superato lo shock per questa fastidiosa scelta stilistica, continuo imperterrito a giocare, infastidito ulteriormente dal fatto che il gioco continua a propormi oggetti scioccanti in cambio dei miei soldi.

Dungeon Hunter IV (18)

Procedo con la storia, finché non mi trovo davanti all’accademia dei maghi combattenti, corrotti dal potere demoniaco. Un mago al di fuori dell’accademia mi chiede di entrare per liberare suo figlio e con tutta la spavalderia del mondo mi dirigo all’interno dell’edifico. Breve corridoio, stanza centrale, strano cerchio illuminato al centro: ci entro e appare la scritta “1° ondata“. E no! Ci risiamo! Ed è così che scopro che le medesime meccaniche di gioco del terzo capitolo sono state riutilizzate anche nel quarto. Non solo, mi ritrovo per la prima volta ad usare una pozione: una volta usata appare uno strano contatore che mi comunica che serviranno due ore per ricaricarla e che ho altre due pozioni a disposizione. Di male in peggio quindi: continuo con le ondate, ovviamente pesantissime, uso tutte e tre le pozioni a mia disposizione, per scoprire (ancora problemi???) che ho a disposizione solo tre pozioni. Ulteriori pozioni sono acquistabili solo tramite le gemme, ovvero la valuta ottenibili tramite acquisti in-app (20 gemme per una pozione, una follia), o attendendo diverse ore.

Dopo diverse ingiurie nei confronti dei simpatici sviluppatori, riesco, il giorno dopo e con qualche livello in più sulle spalle, a sconfiggere tutte le ondate, perché, come se non bastasse, nelle ondate sono ovviamente presenti i maghi combattenti che si teletrasportano e ti esauriscono tutto il mana a disposizione. Che fare? Continuare a giocare o dedicarsi ad altro?

Grafica, Gameplay e acquisti in-app

Arrivati a questo punto della recensione forse molti di voi si saranno oltremodo scoraggiati, o magari la pensate in tutto altro modo, avendoci giocato più a lungo di me. Cerchiamo quindi di valutare alcuni degli elementi di gioco. Il motore grafico è di buona fattura, anche se la resa grafica dipende ovviamente dal dispositivo con cui ci giocherete. Noi lo abbiamo provato su LG Nexus 4 e su ASUS Transformer Prime e il dispositivo dotato di SoC Tegra 3, come spesso accade per i giochi Gameloft, dispone di un minor numero di dettagli.

Dungeon Hunter IV (10)

Apprezzabili comunque gli effetti di luce e le ombre dinamiche, così come i modelli dei mostri e dei vari tipi di equipaggiamento per il proprio eroe. Purtroppo, almeno nella prima versione del gioco, vi sono alcuni bug evidenti, specialmente nel filmato introduttivo, che non sono giustificabili minimamente data la software house di origine del titolo.

I controlli si basano sullo sfruttamento di un solo pad virtuale per il movimento, di un pulsante per colpire gli avversari con l’attacco di base, e quattro pulsanti per l’uso delle abilità; in alto, nell’interfaccia di gioco, troviamo le informazioni relative a vita, mana e xp. Formula più che rodata di cui proprio non ci si può lamentare. Troviamo anche la mini map e l’accesso veloce allo store Gameloft.

E ora l’annosa domanda: è possibile giocarvi senza acquisti in-app? Si, a patto di avere molta pazienza e di non pretendere di voler giocare 8 ore consecutive. Anche solo per il discorso delle pozioni infatti conviene, a meno di non voler dilapidare il proprio conto in banca, utilizzarle con parsimonia e attendere le ore necessarie alla loro ricarica. C’è anche modo di guadagnare gemme senza spendere soldi: sconfiggendo determinati boss si riceveranno gemme in premio, così come dalla sconfitta di altri giocatori in modalità PvP. Dungeon Hunter 4 è infatti dotato di una modalità di gioco multiplayer, che prevede la possibilità di giocare in cooperativa, in deathmatch a squadre o in altre modalità.

Conclusioni

Gameloft, con questo quarto capitolo, ha ripetuto alcuni degli errori commessi in Dungeon Hunter 3, sfornando un titolo sì gratuito, ma che avrebbe fatto più bella figura sposando una tattica di vendita in stile Asphalt 7: prezzo basso (0,79€) e acquisti in-app moderati. Il titolo è godibile a patto, come già detto, di avere pazienza e di non pretendere di andare dritti come missili per ore e ore uccidendo e potenziando il proprio eroe.

Gameplay: in linea con gli altri capitoli; sfrutta elementi dei primi due capitoli e del terzo. Buono il comparto controlli.
Voto: 7,5
Grafica: Non c’è male per un hack’n’slash dedicato al panorama mobile. Purtroppo però alcuni dispositivi possono contare su meno dettagli grafici.
Voto: 7,5
Sonoro: Onesto il comparto audio
Voto: 7
Longevità: Contando la campagna single player, le quattro classi a disposizione e la modalità multiplayer siamo ad ottimi livelli. Considerando poi le ore di attesa per la ricarica delle pozioni…
Voto: 8
Prezzo: gratis, molti acquisti in-app, anche troppi per i nostri gusti. Era preferibile una modalità di vendita in stile Asphalt 7.
Voto: 5,5

Voto Complessivo (non è una media): 6,5

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