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KALQ Keyboard: una nuova tastiera per tablet, in arrivo a maggio su Android

Nicola Ligas

Anche un rapido sguardo all’immagine qui sopra è sufficiente per capire che non ci troviamo di fronte ad una tradizionale tastiera per tablet Android: intanto la tastiera vera e propria è divisa in due, e questo non sarebbe un aspetto troppo nuovo, fatto per lo più allo scopo di facilitare la scrittura con i soli due pollici; inoltre il layout dei tasti è decisamente originale, e non corrisponde al classico paradigma QWERTY cui siamo ormai tutti abituati.

KALQ è stata infatti sviluppata dai ricercatori del Max Planck Institute in collaborazione con le Università del Montana e di St. Andrews, i quali affermano che la nuova disposizione dei tasti è la più funzionale possibile, e che dopo qualche ora di apprendimento la velocità di digitazione aumenterà del 34% rispetto al tradizionale layout. I motivi che rendono così speciale questa disposizione sono i seguenti:

  1. La divisione del lavoro è mediamente molto simile, col 54% per il pollice destro e il 46% per il sinistro
  2. L’alternanza è frequente: il 62% dei tap sono fatti a pollici alternati.
  3. Gli spazi sono brevi: in media, il pollice sinistro si muove di 86 px, il destro di 117.
  4. Le barre spaziatrici sono posizionate al centro.
  5. Il pollice destro gestisce tutte le vocali (eccetto la y), il cui posizionamento attorno la barra spaziatrice favorisce la velocità e minimizza la distanza di
  6. spostamento delle dita. Il pollice destro è responsabile del 64% dei tap dallo stesso lato.
  7. Il pollice sinistro ha la maggior parte delle consonanti, sfruttando la sua capacità di passare prima sul prossimo pulsante. Ha anche più lettere iniziali.

Tutte queste considerazioni valgono per lo più per l’inglese, ma gli sviluppatori promettono di aggiungere nuove lingue ed un programma di apprendimento dopo il lancio; inoltre la tastiera avrà una versione specifica per mancini. Non ci resta quindi che aspettarne il rilascio, specialmente della versione italiana, per provarla di persona.

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