Screenshot_2013-04-21-21-27-17

Paranoid Android 3.1: la nostra prova su Nexus 7

Nicola Ligas

Abbiamo passato l’ultima decina di giorni in compagnia di Paranoid Android, una ROM sempre più popolare, della quale abbiamo parlato spesso negli ultimi mesi. Abbiamo così deciso di approfondire l’argomento con una recensione approfondita, soffermandoci su quelle che sono le peculiarità di questo firmware, che trovare illustrate anche in video a fine articolo.

Paranoid Android è una ROM AOSP, pertanto il suo aspetto non differisce da quello del firmware stock di Google, anche se attraverso le notevoli doti di personalizzazione di questo firmware è possibile “piegare” la ROM al nostro volere e farle assumere un aspetto cucito su misura per le nostre esigenze, applicazione per applicazione. Ciò è possibile grazie all’Hybrid Engine, che trovate illustrato nel video qui sotto: esso ci permette di cambiare il layout del tablet attraverso tre modalità principali (telefono, phablet e tablet) e di raffinarlo poi ulteriormente in base alle nostre preferenze. In pratica potremo regolare la dimensione di navbar e barra di stato, oppure utilizzare una navbar unica, con pulsanti di navigazione e notifiche, proprio come nei “vecchi” tablet Android. E se tutto questo vale a livello generale, sarà poi possibile alterare le impostazioni per ogni singola applicazione, cambiando la modalità di esecuzione anche per ciascuna di essa, e volendo personalizzando anche i colori di navbar, pulsanti, e barra di stato a seconda dell’applicazione in esecuzione in quel momento. Come capirete insomma c’è di che sbizzarrirsi, e potremmo facilmente spendere ore nel decidere colori, dimensioni e layout diversi, app per app.

Un’altra caratteristica arcinota di questo firmware è il PIE Control, ovvero la possibilità di passare ad una modalità di navigazione full screen, che elimina del tutto navbar e barra di stato, a vantaggio di un sistema di controllo che può essere portato in evidenza eseguendo una gesture da uno dei quattro lati del tablet, a seconda di dove abbiamo spostato il PIE. Nel video ne illustriamo tutto il funzionamento, quindi non ci soffermeremo qui sui dettagli, diciamo solo che per quanto utilizzare a pieno tutto lo schermo a nostra disposizione sia affascinante (soprattutto su smartphone), non siamo convinti fino in fondo della sua praticità. L’immediatezza di una navbar sempre presente è insuperabile da qualunque gesture vogliate, e considerando le doti “camaleontiche” dell’hybrid engine, è forse più facile personalizzare l’aspetto del sistema, magari riducendo le dimensioni di navbar e barra di stato, o accorpandole in una unica, piuttosto che rinunciarvi del tutto.

Da un punto di vista delle applicazioni Paranoid Android non riserva sorpresa alcuna: non ci sono app aggiuntive, se escludiamo il superuser di Koushik Dutta, incluso direttamente nelle impostazioni del firmware, e l’app GooManager, che al momento viene utilizzata per gli aggiornamenti del firmware, ma che in futuro potrebbe essere abbandonato a favore di una nuova soluzione.

Segnaliamo infine il supporto ai temi, e ovviamente la possibilità di personalizzare lock screen, e barra di stato/quick setting, come ogni buona ROM che si rispetti, ma non ci dilungheremo in spiegazioni particolari su funzioni ormai ordinarie in un firmware custom.

Da un punto di vista delle prestazioni siamo rimasti piacevolmente colpiti da questa Paranoid, che secondo i benchmark da noi effettuati si comporta meglio della ROM stock, almeno su Nexus 7

Benchmark/Firmware Stock Android 4.2.2 Paranoid Android 3.1
AnTuTu 12141 12346
Quadrant 3703 4137
Vellamo HTML5 1386 1832
Vellamo Metal 396 413
3D Mark 3543 (1863 extreme) 3423 (1889 extreme)

Per procurarvi Paranoid Android, dirigetevi sui server di Goo e, se presente, scaricate quella corrispondente al vostro dispositivo, ma non dimenticatevi di prelevare anche le Google App. L’installazione è piuttosto lineare:

  • aggiornate la vostra recovery se necessario
  • fate un full wipe
  • installate la ROM
  • installate le Google App
  • fate un wipe di cache e dalvik cache
  • riavviate e godetevi la vostra Paranoid

A questo punto non ci resta che lasciarvi con un breve video che si concentra su PIE Control e Hybrid Engine, seguito da una galleria di scatti al firmware.

ASUS Nexus 7

ASUS Nexus 7

confronta modello

Ultime dal forum:

ASUS Nexus 7 (2012)Recensionevideo