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Google Glass: tante informazioni, video focus e foto in macro, grazie a Dan McLaughlin

Nicola Ligas -

Qualche giorno fa abbiamo inserito nella nostra personale lista di person of interest, un po’ tutti i neo-proprietari di Google Glass che siamo riusciti a scovare, grazie ai quali abbiamo già avuto modo di conoscere alcuni dettagli degli agognati occhiali di Google. Inizialmente il più più prolifico è stato Brandon Allgood, ma in questi ultimi due giorni Dan McLaughlin ha decisamente preso il comando, realizzando davvero molti approfondimenti tematici su Google Glass, che ci hanno permesso di apprendere nuovi retroscena, e per i quali dobbiamo senz’altro ringraziarlo. Mettetevi quindi comodi perché ci sono molte cose di cui parlare, e procuratevi anche un buon display per guardare i video che troverete dopo lo stacco.

Le prime considerazioni riguardano il display, a risoluzione 640 x 360, che può sembrare bassa in termini assoluti, ma non lo è in rapporto alle dimensioni dello schermo, ed assicura un’alta densità di pixel. Per capire però quant’è il campo visivo di Glass, potete provare un “esperimento”: prendete il vostro telefono nella destra, allungate il braccio e tenetelo sollevato ad altezza d’occhio: quello è più o meno ciò che vedreste attraverso Glass (sebbene Dan non specifichi la dimensione del telefono!). La morale della favola è che “il miglior caso d’uso per Glass sia quello di dare informazioni chiare e dichiarative, piuttosto che dettagliate“. Sono ovviamente impressioni personali, ma sono anche le tra le prime avute da chi ha potuto provare gli occhiali di Google con calma e senza grossi condizionamenti, quindi hanno il loro peso.

Veniamo ad un altro aspetto sul quale ci saranno senz’altro molte domande: l’autonomia. Arriverete facilmente a fine giornata a patto di non stare continuamente a fare foto e video, anche perché quando usati per riprendere in maniera continuata un filmato per più di un paio di minuti, il lato touchpad di Glass tende a surriscaldarsi (anche per questo motivo si pensa che la batteria si trovi al suo interno e non nel contrappeso dietro l’orecchio. I tempi di ricarica sono comunque piuttosto rapidi: in un’ora circa avrete una carica completa, cosa che difficilmente si può dire di uno smartphone; in ogni caso Dan si lamenta del cavo USB incluso, quindi forse varrà la pena procurarsene un altro.

L’immagine qui sotto ci viene invece in soccorso per illustrare una simpatica funzione di MyGlass: quella sullo sfondo, anche se sembra un nero uniforme, è in realtà un’immagine catturata in notturna (rinunciateci: i Glass non sono fatti per questo scopo), mentre in basso a sinistra ci viene mostrata in sovraimpressione un’immagine già condivisa in precedenza, e quando e come è stata condivisa (sulla destra).

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Se siete curiosi di sapere come si attivano gli occhiali, sappiate che in condizioni ordinarie lo schermo è spento (a meno che un evento indipendente non lo attivi, come una notifica). Per accenderlo forzatamente potete toccare il touchpad laterale, oppure inclinare la testa di una certa angolazione che potrete regolare a piacimento: apparirà una schermata con l’orario, seguita da “ok glass“, e a quel punto potrete impartire i vostri comandi. Se non farete niente per una paio di secondi circa, lo schermo si spegnerà automaticamente.

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Riguardo appunto comandi e menu, siamo sicuri che troverete molto interessante il seguente video: scattare e condividere foto sono a portata di voce, così come i menu con le impostazioni e alcuni degli aspetti di cui abbiamo già parlato, come l’angolo di inclinazione per attivare gli occhiali. Interessante anche la funzione che rileva se stiamo indossando Glass, o la modalità guest, per non parlare del fatto che il risultato delle ricerche su Google (supponiamo quando possibile) viene pronunciato direttamente nel nostro orecchio.

Il filmato successivo è invece un simpatico video ai fornelli, grazie al quale possiamo anche valutare la ripresa video in condizioni di luce non proprio ottimali; certo se la ricetta dei pancake fosse comparsa davanti ai nostri occhi, sarebbe stato ancora meglio.

Molto più interessante è invece il video seguente, che ci mostra i comandi vocali disponibili, ovvero un po’ tutto quel che potremo fare con Glass: foto, video, navigazione, messaggi, chiamate, hangout, ecc. Il riconoscimento vocale (ovviamente in inglese) funziona a meraviglia! Vi suggeriamo inoltre di dare uno sguardo a questa immagine per osservare tutta la struttura del menu di Glass.

Se invece vi state chiedendo come appaia il mondo attraverso gli occhi di Glass, dovete decisamente dare uno sguardo al video seguente, che è una delle migliori dimostrazioni in merito.

Torniamo invece su qualcosa di più triviale, con un esercitazione al pianoforte, dal quale è comunque possibile apprezzare la buona qualità di registrazione sia video che audio.

Terminiamo infine con alcune immagini macro dello schermo dei Google Glass (tanto sapete già come funziona, vero?), e casomai vi steste domandando anche le dimensioni precise degli occhiali, ve le lasciamo qui sotto.

  • Schermo: 0,95 x 0,95 cm
  • Altezza corpo: 1,17 cm
  • Lunghezza corpo fino al perno: 8 cm
  • Altezza contrappeso: 2,21 cm
  • Altezza cornice: 0,45 cm

Concludiamo con un piccolo bonus, ovvero una foto dei Google Glass con degli occhiali da vista, decisamente un particolare su cui lavorare in futuro. Al termine di questa lunga carrellata comunque, qual è il vostro pensiero: vorreste essere al posto di Dan, o in fondo l’invidia non galoppa?

glass con occhiali

Google Glassvideo