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Apkudo: l’azienda che vuole “certificare” ogni dispositivo e app Android

Nicola Ligas -

Il tema della frammentazione su Android è da sempre controverso e discusso, anche perché per quanto se ne possa aver parlato, una reale soluzione non è mai stata trovata, e anche il millantato PDK non sembra al momento aver dato tutti i frutti sperati. Apkudo non è la panacea, ma l’obiettivo che quest’azienda di Blatimora si pone è al contempo ambizioso e sensato.

Collocandosi un po’ a metà tra sviluppatori e dispositivi Android, e tra questi ultimi e gli operatori, lo scopo del programma “Apkudo Approved” è quello di assicurarsi che app e smartphone e tablet si comportino al meglio delle loro possibilità, nell’ottica dell’utente finale. Non tutti gli sviluppatori hanno gli strumenti necessari ad effettuare test approfonditi della propria applicazione su dispositivi diversi, e la stessa cosa vale in senso inverso, dai produttori nei confronti delle app, o ancora da parte degli operatori nei confronti di tutti questi.

Apkudo è in grado ad esempio di fornire dati affidabili agli operatori, su un certo dispositivo, prima ancora che questo sia immesso in commercio, e la sua estraneità sia a produttori, che sviluppatori che agli operatori stessi lo rende ideale dal punto di vista della neutralità, senza contare che il solo scopo dell’azienda è quello appena descritto, e capirete come chi si specializzi in questo genere di test, alla fine sia in grado di eseguirli in modo più approfondito e curato di chi deve anche fare altro.

A proposito dei test di Apkudo, questi monitorano ogni genere di performance e sono già stati eseguiti su oltre 25.000 app dei propri partner, usando anche tecniche “estreme”, come catturare immagini con apposite fotocamere ad alto frame rate al solo scopo di individuare eventuali frame skip. Finora sono stati esaminati 1.700 dispositivi diversi, e sebbene non vengano fatti nomi, il CEO Josh Matthews chiarisce che qualsiasi moderno smartphone vi venga in mente, molto probabilmente è passato per le loro mani.

Lo scopo finale insomma sarebbe quello di avere app e dispositivi che sapremo essere davvero efficienti e compatibili, e anche i tempi morti spesso collegati agli operatori, che per ogni nuovo aggiornamento del sistema pretendono test approfonditi, potrebbero facilmente assottigliarsi.

Il programma per sviluppatori di Apkudo promette inoltre di rivelare se “un app si installa, crash, si blocca, e ancor più importante – funziona bene – su ogni dispositivo Android disponibile”, e per di più è gratuito; forse vorrete dargli un’occhiata la prossima volta che deciderete di testare un’app.

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