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I prossimi modelli di Samsung li controlleremo con la mente!

Nicola Ligas -

Il titolo di questo articolo, volutamente esagerato, è in realtà meno ingannevole di quanto si possa pensare, a patto di allargare un po’ i nostri orizzonti oltre quelli del mercato consumer.

Samsung è infatti davvero al lavoro con i ricercatori dell’Università del Texas, per far sì che sia possibile interagire con smartphone e tablet grazie alla nostra mente, e non parliamo di telepatia, bensì di rilevare l’attività elettrica del cervello e tradurla in azioni concrete, come la selezione di un’icona. Prima di galoppare troppo con la fantasia però ci sono due cose da tenere a mente: anzitutto la scomodità dello strumento, che come potete intuire dall’immagine in alto non è certo cosa da poco; seconda di poi l’interazione che si ottiene, per quanto accurata all’incirca nel 90% dei casi, non è certo paragonabile a quella tattile in quanto a precisione e velocità di esecuzione, dato che in media gli utenti sono in grado di effettuare una selezione ogni 5 secondi.

Allargando quindi i nostri orizzonti, come dicevamo in apertura, è chiaro che questo sistema non sarà rivoluzionario (non nell’immediato almeno) nell’uso di tutti i giorni, ma potrebbe fare la differenza per i portatori di handicap o per chi ha problemi di motilità; in ogni caso i ricercatori del progetto affermano di essere al lavoro su un “cappellino da EEG” che sia meno intrusivo e più elegante, e chissà che in futuro non lo potremo indossare tranquillamente anche mentre passeggiamo per strada. Magari poco sopra al nostro paio di Google Glass.

Se volete maggiori informazioni sul progetto seguite il link alla fonte, mentre dopo lo stacco vi lasciamo un video che lo mostra in azione.

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