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Eric Schmidt protagonista con Julian Assange dell’ultima pubblicazione di WikiLeaks

Nicola Ligas

L’ex CEO di Google, Eric Schmidt, aveva a quanto pare incontrato il fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, nel 2011 quando quest’ultimo era agli arresti domiciliari in Inghilterra, in un lungo colloquio di ben 5 ore, appena riportato dal ben noto e controverso sito. La tempistica di questa rivelazione però non è forse casuale, dato che l’ultimo libro di SchmidtThe New Digital Age, sarà pubblicato a breve.

Tra i molti argomenti di conversazione trattati, Schmidt ha discusso apertamente con Assange dei danni causati da WikiLeaks, pur ammettendo che “una certa propensione” per la sua versione della storia; Assange dal canto suo ha poi paragonato il flusso di informazioni del proprio a quello incontrollato di YouTube, sul quale Google non può intervenire in tempo reale.

Schmidt ha insistito anche sul perché WikiLeaks abbia insistito di più sulle democrazie occidentali piuttosto che sui regimi oppressivi del terzo mondo, al che Assange ha replicato di avere anche del buon materiale relativo all’Africa, ma molti dei paesi coinvolti non parlano neanche in inglese come lingua istituzionale, e non sono così “in rete” come altri.

Assange ha poi azzardato al punto di chiedere “una fuga di notizie da Google”, ma ovviamente Schmidt ha replicato che sarebbe stato illegale, anche se poi in seguito qualcosa è cambiato, anche se Google è sempre molto restio a fornire informazioni, indipendentemente da chi le chieda.

Può non essere una lettura molto rilassante né facile, ma se siete interessati trovate l’intera trascrizione sul sito di WikiLeaks.

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Eric Schmidt