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Android in origine era un sistema per fotocamere digitali, parola di Andy Rubin

Nicola Ligas

Quando la scorsa estate Nikon ha annunciato la sua fotocamera Coolpix S800c con Android, probabilmente Andy Rubin avrà sorriso da sotto i baffi che non ha, ripensando a quando nel 2004 il “suo” sistema operativo era stato pensato proprio per quello scopo. Il co-fondatore di Android ha infatti preso la parola ad un summit tenutosi a Tokyo, nel quale ha colto l’occasione per svelare questo inedito retroscena.

La stessa piattaforma, e lo stesso sistema opeativo che costruimmo per le fotocamere, è diventato Android per cellulari,” ha dichiarato Rubin, adducendo come prova delle slide risalenti ad aprile 2004, tra le quali una mostrava una fotocamera connessa “via cavo o wireless” ad un computer, il quale era poi collegato ad un “Android Datacenter.” Neanche sei mesi dopo però i piani in merito erano già cambiati, ed Android era diventato una “open-source handset solution“.

Decidemmo che il mercato delle fotocamera digitali non era grande abbastanza,” ha aggiunto Rubin. “Ero preoccupato da Microsoft e da Symbian, ancora non lo ero di iPhone.” Il cambio di rotta fu dettato anche dalla precisa volontà di un OS a rapida e ampia diffusione: “volevamo che quanti più cellulari possibile usassero Android, quindi l’abbiamo rilasciato gratuitamente. Le stime iniziali parlavano di un 9% del market share in Nord America ed Europa entro il 2010: peccato che ora Android sia già oltre il 70% a livello mondiale; è proprio il caso di dire che le cose sono “sfuggite di mano” ad Andy Rubin, e nel senso migliore del termine.

In chiusura, per coloro che si stessero chiedendo cosa riserverà il futuro al papà di Android, Rubin ha commentato solo con poche battute: “Posso praticamente garantirvi che qualsiasi cosa farò sarà qualcosa che piaccia ai consumatori.

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