Wanelo: il Pinterest dello shopping

Erika Gherardi

wanelo

Nel Play Store ci sono molte più applicazioni dedicate allo shopping di quante potessimo immaginarne all’inizio dei tempi, quando avevamo ancora l’Android Market e il robottino verde era ancora all’inizio. Eppure ora esiste un’intera categoria dedicata al nostro spendere soldi che comprende una vasta gamma di software, più o meno utili. Una di quelle più curiose, anche se abbiamo diversi dubbi sull’effettiva utilità, è Wanelo, che si propone un po’ con il Pinterest dello shopping.

Esattamente con il famoso social, questa app ha una controparte web, richiede l’iscrizione e si basa sulle immagini: se trovate qualcosa che vi aggrada e vorreste comprare è sufficiente scegliere il tasto Save It per aggiungerla alla vostra collezione o quello Buy It per andare al sito che lo vende. Le categorie presenti sono però un po’ povere: uomo, donna, bambino, casa. Non proprio il massimo della varietà e nemmeno della furbizia visto che nel 50% dei casi l’utente sarà abbastanza esperto di tecnologia da voler cercare qualcosa di inerente ad esso. Sì, esiste la ricerca, ma il problema è che i risultati saranno un po’ deludenti. Fate una prova e cercate “laptop”: non vi aspettavate qualcosa di meglio rispetto ai risultati presentati?

Oltre ovviamente alla schermata principale, quella con le proposte d’acquisto, Wanelo ha una pagina dedicata alle attività, comprese quelle degli amici che potete facilmente aggiungere usando Facebook, una con i messaggi ricevuti dagli utenti e quella dedicata al vostro profilo, dove potete creare Collection, ossia liste di oggetti che vorreste comprare o che vi piacerebbe ricevere in regalo (su larga scala sarebbe comodissimo sotto Natale e per i compleanni).

Per i maniaci dello shopping e per tutti coloro in cerca di qualche particolare pezzo di arredamento l’app è sicuramente da provare; noi abbiamo avuto modo di utilizzarla proprio per ricercare qualcosa per la casa e ci ha dato qualche interessante soddisfazione. Tuttavia l’essere un po’ limitata nelle categorie e il presentare sempre e solo siti web stranieri non aiuta di certo l’acquirente del Bel Paese, che può essere attrattato dall’idea, dalla grafica, ma di sicuro non dall’utilità.


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