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La polizia di New York è adesso “armata” con Android contro il crimine

Nicola Randone

Il dipartimento di polizia di New York, meglio noto con la sigla NYPD, ha iniziato a distribuire, a buona parte dei suoi agenti, degli smartphone Android per un programma sperimentale che dovrebbe migliorare l’efficacia delle azioni di polizia nella grande mela.

Come sostengono fonti del New York Times, già dalla scorsa estate sono stati distribuiti 400 smartphone dotati di un’applicazione che consente di ottenere un accesso veloce e dettagliato ai dati.

Gli smartphone non sono abilitati nè a ricevere, nè ad effettuare chiamate, ma fruiscono della connessione ad Internet per interrogare i database utili agli agenti per identificare i soggetti schedati, come per verificare un numero di targa e altro che possa essere utile per ogni singolo caso.

A differenza dei computer già installati in oltre 2.500 macchine della polizia, l’applicazione Android permette di raggiungere un numero di informazioni molto esteso senza latenza nel reperire le informazioni e soprattutto senza necessità di loggarsi di volta in volta ad un numero sempre diverso di database, come nel caso dei computer a bordo delle pattuglie.

L’utilizzo di terminali Android da parte delle forze dell’ordine ha già un suo precedente: lo scorso anno il dipartimento di polizia di San Francisco ha dotato i suoi agenti di un’applicazione che permetteva di dettare i rapporti a voce e di identificare i veicoli semplicemente scansionando la targa con la fotocamera.

Naturalmente l’obiettivo di questa nuova strategia è quello di aiutare gli agenti ad ottenere i dati relativi a qualsiasi individuo e/o mezzo quasi in tempo reale in modo da poter affrontare le situazioni rischiose con maggiore sicurezza.