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Google espelle un gioco dal Play Store per una “battuta” sul SEO

Nicola Ligas

Il titolo dell’articolo può apparire un po’ intricato, ma la vicenda che lo riguarda in realtà è piuttosto lineare e riassumibile in breve. Pochi giorni fa è stato pubblicato sul Play Store un nuovo gioco, Hazard Rush, che come intuibile dall’immagine qui sopra è uno sparattutto vecchio stile ad ambientazione spaziale. Ma non è questo il punto. La pietra dello scandalo è infatti stata gettata dalla descrizione che il gioco stesso riportava nel Play Store.

Sit on the edge of your bus, train, subway, office or toilet seat as you evade enemies, trigger bombs, and collect multipliers in pursuit of your high scores. Hazard Rush is half Snake, half Geometry Wars, and half Temple Run (maybe that last one is just SEO).

La parte che abbiamo evidenziato recita infatti: “Hazard Rush è metà Snake, metà Geometry Wars e metà Temple Run (ma forse quest’ultimo è solo per SEO). Ora, per chi non lo sapesse, l’acronimo SEO sta per Search Engine Optimization, ovvero qualsiasi cosa sia possibile fare per ottenere un migliore riscontro da parte dei motori di ricerca. È infatti evidente come Hazard Rush non abbia nulla a che vedere con Temple Run, e come il nome di quest’ultimo sia stato messo lì solo grazie alla sua fama per “ingannare” la ricerca nello store.

Hazard Rush è così stato messo al bando da Google, che ha già rifiutato l’appello dello sviluppatore, il quale ha affermato che farà comunque dei cambiamenti al gioco e poi magari lo sottoporrà di nuovo al Play Store (magari con un nuovo account).

Google fa insomma molto sul serio con la “pulizia” del market di Android di cui abbiamo già parlato ieri, forse anche troppo in questo caso. È evidente anche dal trailer del gioco, che vi lasciamo a fine articolo, come lo sviluppatore giochi molto coi paragoni illustri, citando anche Starcraft, e la sua in fondo era forse davvero solo una battuta (magari con un po’ di malizia visto che comunque andava a suo vantaggio).

Di certo comunque non saranno queste le app che renderanno “peggiore” il Play Store, e per quanto la sua descrizione fosse scorretta, l’espulsione definitiva è forse un provvedimento un po’ eccessivo. Bene insomma che Google prenda in mano la situazione, basta che la mano non se la faccia prendere.

P.S. Se a questo punto vi fosse venuta la curiosità di provarlo, qui trovate Hazard Rush, per il quale ovviamente non ci assumiamo alcuna responsabilità.

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