Squids: è davvero l’incrocio tra Angry Birds e Final Fantasy Tactics? [Recensione]

Giorgio Palmieri

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Dopo l’uscita del secondo episodio della saga di Squids intitolato Squids Wild West avvenuta poco tempo fa, abbiamo deciso di recensire il primo capitolo per voi.  Il titolo fonde meccaniche prese da diversi generi videoludici: vedremo infatti una trama in pieno stile rpg, dei combattimenti a turni e delle meccaniche di gioco molto simili a quelle viste in Angry Birds.

Squids è stato definito come “l’adorabile incrocio tra Angry Birds e Final Fantasy Tactics”. Sarà vero? Riuscirà a stupirci? Scopriamolo insieme.

Il mondo sottomarino è in pericolo

Nel gioco vestiremo i panni di Steev e dei suoi amici calamari e dovremo salvare il mondo da una melma nera che si sta diffondendo in tutti i regni sottomarini. Senza anticiparvi nulla, durante il corso dell’avventura, non ci saranno colpi di scena marcati, infatti la trama risulta essere molto debole. Anche i personaggi sono privi di una qualsivoglia caratterizzazione, il tutto si ferma perlopiù alle apparenze: ad esempio, l’anziano del gruppo sarà il solito saggio, il protagonista sarà il ragazzo coraggioso, l’amico grassottello del protagonista sarà il bonaccione di turno e così via. Non ci aspettavamo di certo la caratterizzazione di un gioco di ruolo tripla A, ma perlomeno un minimo di personalità sarebbe stata ben accetta, dato che lo stile grafico è molto curato.

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Squids si basa solo ed esclusivamente sulle battaglie a turni. Lo scopo di ogni missione sarà quello di sconfiggere tutti i crostacei infetti presenti nella mappa per poi raggiungere l’uscita per fuggire dal livello. I combattimenti e i movimenti avverranno tramite touch screen, infatti basterà prendere un calamaro per i tentacoli e rilasciarlo per effettuare l’azione corrispondente, proprio come in Angry Birds. Nel gioco, ogni personaggio ha una sua classe ben definita:  pistolero (può sparare a distanza), esploratore (può scattare durante un lancio), combattente (può eseguire un attacco ad area) e guaritore (cura tutti i calamari che colpisce). Inoltre, la mappa di gioco è piena di oggetti da raccogliere, come bibite per aumentare la salute, scudi per proteggerci e tanti altri bonus. L’idea è molto buona, ma purtroppo la realizzazione non è all’altezza e presenta diversi problemi.

Colpi poco precisi

Durante le 21 missioni di Squids, il gioco ci metterà sempre nelle stesse situazioni, infatti ogni volta dovremo  raggiungere un punto della mappa sconfiggendo i nemici. Questi ultimi hanno dalla loro parte una intelligenza artificiale particolarmente scarsa: i crostacei si presentano troppo aggressivi e ad ogni attacco che faranno non si preoccuperanno dell’ambiente circostante. Alcune volte andranno persino a sbattere contro le trappole messe apposta per ostacolare il giocatore. Inoltre, il sistema di puntamento non è molto preciso, infatti spesso ci ridurremo a eseguire spostamenti e attacchi completamente a casaccio data l’assenza di un indicatore di puntamento o di forza.

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Ad ogni missione completata otterremo le “perle”, ossia la valuta per acquistare potenziamenti per i nostri simpatici calamari: potremo potenziarli tramite i cappelli o semplicemente clickando sul pulsante di level up. Il tutto avverrà in automatico e non ci darà molte possibilità di personalizzazione, ma in ogni caso è un sistema azzeccato data la “leggerezza” generale del gioco. C’è da far presente, però, che il prezzo da pagare per ottenere questi potenziamenti è parecchio elevato, soprattutto durante la seconda parte del gioco, dove le battaglie inizieranno a farsi più impegnative (e i mostri ancor più aggressivi). Per fortuna, il gioco ci viene incontro e da la possibilità di riaffrontare le missioni già svolte completando obiettivi secondari per ottenere perle aggiuntive; e nel caso non siate propensi a rifare le stesse missioni per l’ennesima volta, ci sono pur sempre gli acquisti-in app. Inoltre, con le perle potremo acquistare oggetti utili a supportare la nostra squadra come, ad esempio, oggetti per resuscitare i membri del gruppo.

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Per quanto riguarda il comparto tecnico, nulla da obiettare, è molto buono: la grafica è ben fatta e presenta ambientazioni artisticamente impeccabili. Ottime le musiche, superiore alla media dei giochi portatili.

Conclusione

Squids non è un brutto prodotto. L’idea di fondo è molto buona e nei primi livelli di gioco il divertimento non manca. Purtroppo dopo poco vi accorgerete che le meccaniche sono solo abbozzate e questo aspetto limita il divertimento dell’intera avventura. Detto ciò, questo titolo ha dalla sua parte una idea originale e interessante che sicuramente potrebbe far gola ai giocatori più curiosi, consci del fatto che la realizzazione lascia a desiderare. Quindi, Squids è davvero l’incrocio tra Angry Birds e Final Fantasy Tactics? Purtroppo la nostra risposta è no, ma rimane un titolo più che sufficiente.

Profondità: La trama è banale e il sistema di crescita di personaggi è molto semplice e richiede moltissime perle.
5/10
Giocabilità:  L’idea è molto buona, ma la realizzazione lascia un po’ a desiderare. Ci sono diversi problemi nel puntamento e nell’intelligenza artificiale dei nemici.
6/10
Grafica:  Artisticamente molto piacevole, ambientazioni colorate e ben fatte.
8.5/10
Sonoro: Buono il comparto sonoro, coadiuvato da musiche simpatiche e spassose.
8.5/10
Longevità: Una campagna discretamente lunga ma non priva di momenti tediosi.
7/10
Prezzo: 1.79€ non è una cifra molto alta, peccato che ci siano i soliti acquisti in-app.
7.5/10

Voto complessivo : 6.5/10

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