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Google Now finalmente parla italiano! [elenco dei comandi riconosciuti]

Nicola Ligas -

Ieri sera Google Now ha ricevuto l’aggiornamento che tutti stavamo aspettando, quello che l’ha portato a comprendere la nostra lingua, almeno in parte. Non possiamo certo dirci al pari dei cugini inglesi, ma considerando che eravamo fermi a zero, non staremo nemmeno qui a lamentarci.

Abbiamo fatto svariate prove, e scaricato un buon 30% di batteria nel porre le domande più disparate, ottenendo risposte a volte soddisfacenti e altre meno. Non pretendiamo di aver esaurito tutti gli argomenti possibili, ma ne abbiamo comunque coperta una buona parte e vi invitiamo a segnalarci possibili interazioni che avessimo omesso. Iniziamo quindi al nostra prova alla ricerca di tutti i comandi di Google Now.

Navigazione

Partiamo da un piccolo concetto: Google Search ha sempre riconosciuto la nostra voce, quindi se chiederemo semplicemente di indirizzarci verso “il miglior sito di Android” l’ovvia riposta sarà AndroidWorld. Ma questo non è cambiato ieri sera. Ciò che invece è cambiato è che da oggi potremo dire “Apri AndroidWorld.it” e Google Now sarà subito pronto a fornirci un’immagine del nostro sito, in attesa di conferma per l’apertura (che sarà automatica dopo un breve lasso di tempo, a meno di non dover scegliere il browser da utilizzare). Iniziamo bene!


Messaggi, chiamate, email

Tra le nuove funzioni, queste sono le più semplici e immediate: “invia messaggio a Emanuele Cisotti”, “email a Emanuele Cisotti”, o “chiama Emanuele Cistotti”, avranno tutti l’effetto desiderato, ma ci sono alcune cose a cui prestare attenzione. Anzitutto, come vedete dalle immagini qui sotto, in caso di ambiguità (ovvero di più numeri/indirizzi memorizzati) dovremo per forza scegliere manualmente; seconda di poi il comando vocale funziona bene con quei contatti che abbiano nomi e cognomi, se invece avete memorizzato persone non con il nome proprio ma con diminutivi, appellativi o con un solo nome, la corrispondenza potrebbe non essere sempre individuata facilmente.


Luoghi

È possibile interagire con Maps, Local e Google immagini in molti modi: se chiedessimo “foto British Museum” ad esempio avremo subito una card del ben noto museo, seguita da alcune immagini (anche se la medesima richiesta in inglese ottiene risultati diversi, ne senso che se volessimo delle immagini, otterremmo solo quelle); possiamo però essere più specifici, e domandare ad esempio “foto di Firenze al tramonto“, per ottenere comunque un buon risultato.

Se volessimo invece improvvisarci turisti, sarà facile chiedere informazioni su un certo monumento semplicemente dicendone il nome, per esempio “Duomo di Firenze”, ma la stessa cosa vale se chiediamo informazioni per lo stadio, o i teatri: otterremo una ricerca condita dalla (ovviamente) femminile voce di Google Now e da varie schede a corredo. Se invece vogliamo restare sul generico, la semplice frase “pub vicino a me” ci restituirà una scheda con tutti i risultati trovati, pronti da essere chiamati o navigati (letteralmente e sul web).


Informazioni

Questo è uno degli aspetti più interessanti ma anche meno completi: possiamo chiedere ad esempio “quando sorge il sole“, “quanto è alto il monte bianco“, “quanto è lungo il Tamigi“, o “quando è nato Einstein“, ma con domande anche simili non sempre avremo altrettanta fortuna; diciamo che indicando luoghi molto precisi dovrebbe funzionare, ma attenzione alla pronuncia, specialmente per i nomi stranieri. Inutile poi parlare del meteo (che tempo fa/meteo xxx), le cui immagini si commentano da sole.


Calcolatrice

La calcolatrice è così particolare che le dedichiamo un trafiletto tutto suo. E non è necessariamente in senso positivo. Se infatti da una parte il “20 per cento di 3000” viene correttamente interpretato e calcolato, dall’altra se diciamo “32 per 4” non otterremo 128, ma 0,125. I più matematici avranno già capito che “32 per 4” esegue in realtà “4 diviso 32”. Se vorrete ottenere la moltiplicazione dovrete usare la lettera X: “32 x 4“, oppure “32 moltiplicato per 4“. Questo è solo uno stupido esempio di molte anomalie riscontrabili nella calcolatrice. La cosa positiva è che la scheda che comparirà è cliccabile e funzionante, quindi se il riconoscimento vocale dovesse fallire, potrete sempre procedere manualmente.


Conversioni di unità

Litri in galloni, dollari in euro, Kelvin in Celsius: sono solo tre esempi banali, potete benissimo sbizzarrirvi da voi. Le conversioni di unità sembrano funzionare bene, anche perché corrispondono pari pari allo stesso servizio che si ottiene scrivendo su Google, con in più la “sensuale” voce di Google Now che ci leggerà anche i millesimi di ogni cifra.


Sport

Gli amanti del calcio saranno felici di sapere che il servizio ora funziona piuttosto bene. Potremo sapere in un lampo la classifica di serie A, quando giocherà la prossima volta la nostra squadra, o anche il risultato di un singolo incontro. Potete insomma improvvisare perché verranno riconosciute molte frasi diverse, ma le cose non vanno in modo così roseo per altri sport. Diamogli tempo…


Cinema

Il rapporto di Google Now con il mondo del cinema è piuttosto buono. Volete sapere dov’è un film nella vostra città? Oppure volete informazioni su una pellicola o un attore in particolare? Nessun problema, a meno che il nome non sia troppo esotico (o poco conosciuto).


Appunti

Prendere note o appunti è semplice ed efficace, anche se ovviamente dovrete controllare che il riconoscimento vocale abbia capito bene il contenuto della nota. In ogni caso se chiederete a Google Now “ricordami di spostare la macchina“, vedrete che otterrete l’effetto desiderato, ma anche un banale “scrivi nota” andrà benissimo. Keep è ovviamente un’opzione disponibile, ma anche Gmail lo è parimenti.


Sveglie e appuntamenti

Programmare promemoria è abbastanza facile, ma non sempre lo è ottenere il risultato voluto. Per fissare una sveglia è sufficiente dire “sveglia alle xx“, ma attenzione non complicare troppo le cose, perché ad esempio il comando “sveglia venerdì ore 8” fisserà invece un evento di calendario per venerdì alle 8 di sera. Questo ci porta ad un altro inconveniente: per far comprendere chiaramente l’orario dovrete usare il suffisso “am”. Ad esempio “appuntamento lunedì ore 8” fisserà sì un evento nel calendario, come volevamo, ma all’ora sbagliata. “Appuntamento lunedì ore 8 am” è invece la dicitura corretta se il nostro incontro si svolge la mattina. Potremo anche aggiungere alla frase il motivo dell’evento, e questo verrà inserito nella scheda.


Avvio applicazioni

Ancora non ci siamo. Inutile girarci troppo attorno perché  è così. Se dovete lanciare un’applicazione, affidatevi al vostro app drawer perché è ancora imbattuto. Abbiamo già visto come il comando “apri” non faccia al caso nostro; dovremo infatti ricorrere ad “avvia” o “lancia“. L’unico problema è che, nel nostro esempio, “avvia Dropbox” ha funzionato egregiamente, mentre “avvia drive” o “avvia currents” non hanno dato i risultati sperati.


Voli

Google ci fa volare con flights e anche con Google Now adesso: “voli Firenze Barcellona” è un comando semplice ed efficace che avrebbe potuto tornarci utile al tempo del Mobile World Congress (e invece abbiamo affrontato tormente di neve, ma questa è un’altra storia e andrà raccontata un’altra volta).


Pubblica su

Se siete assidui frequentatori dei social network gradirete senz’altro la funzione “pubblica su“. Con una banale “pubblica su Twitter ciao mondo” apparirà una scheda di conferma, dove potremo modificare il messaggio, e la stessa cosa vale per “Google Plus” (supponiamo anche Facebook e altri servizi affini, a patto che siano installate le rispettive app).


Verso l'infinito ed oltre

Ci piace pensare che questo sia solo l’inizio, e non abbiamo ragione di dubitarne. Abbiamo incluso i comandi vocali più funzionali in questo elenco, ma senz’altro qualcuno ci sarà sfuggito, e come già detto sentitevi pure liberi di segnalare eventuali omissioni nei commenti. Come chicca finale, anche se non ha strettamente a che fare con Google Now, vi invitiamo a provare gli easter egg di Google Search: non si sa mai cosa potrebbe succedere se chiedessimo a Google Now di fare un avvitamento su se stesso (do a barrel roll)!

do a barrel roll