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Nuance Voice Ads: la pubblicità su smartphone si comanda con la voce

Nicola Ligas

I banner pubblicitari presenti su smartphone sono un retaggio diretto di quelli su PC: invasivi, lampeggianti, noiosi, e inadatti ad un mezzo che ha comunque dimensioni molto contenute. Così sembrano pensarla a Nuance, ed è per questo che è nato Voice Ads.

La voce è infatti l’elemento ideale di interazione con un piccolo schermo (nonché campo specifico di interesse di Nuance, che “potrebbe” essere un po’ di parte in certe assunzioni). L’idea non è tanto quella di una pubblicità sonora (non ci sarebbe in fondo niente di nuovo in questo) quanto di una pubblicità interattiva, che ascolta la voce del (potenziale) cliente e reagisce di conseguenza.

Nel video di esempio che trovate dopo lo stacco, una magica palla 8 viene usata nello spot di un deodorante per rispondere alle domande della clientela. Ma quante volte anche voi, guardando uno spot, non è rimasta qualche domanda insoluta in mente? Non sarebbe comodo poter chiedere direttamente quello che volete per capire se il prodotto faccia davvero al caso vostro? Questa è l’idea di Nuance, e non possiamo certo dire che ci dispiaccia, anche se no sappiamo ancora quanto tempo ci vorrà per vederla impiegata in maniera ampia e diffusa, soprattutto nei paesi non di lingua inglese. Sareste favorevoli?

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