Facebook Home: un primo sguardo a launcher e specifiche dello smartphone

Nicola Ligas

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A scanso di equivoci, considerata la giornata odierna: questo articolo non è un pesce d’aprile. I colleghi di AndroidPolice hanno messo le mani sul dump di sistema del famigerato Facebook phone, che sarà presentato giovedì prossimo e prodotto da HTC. Il telefono in sé non è assolutamente niente di speciale, ma la particolarità starà nell’interfaccia, completamente ridisegnata dal social network. Iniziamo comunque con le specifiche dello smartphone, il così detto HTC Myst per AT&T, ricavate dal file build.prop presente sul dispositivo:

  • Display: 4,3” HD (720p)
  • CPU: Qualcomm MSM8960 dual-core

  • RAM: 1GB

  • Fotocamera posteriore: 5 megapixel

  • Fotocamera anteriore: 1,3 megapixel
  • OS: Android 4.1.2 con Sense 4.5

La memoria interna non è nota, ma sembra che non sia presente l’espansione tramite microSD.

Ciò che distingue quindi questo modello non sarà certo l’hardware, ma la presenza di una particolare versione dell’app di Facebook: solitamente il pacchetto di quest’ultima ha il codice “com.facebook.katana”, mentre quella presente in HTC Myst si chiama “com.facebook.wakizashi” (sempre col nome di spade giapponesi). A parte questo dettaglio, ciò che è interessante è che tra i nuovi permessi di quest’app ci siano quelli per leggere le impostazioni del launcher Android, di quello HTC e della TouchWiz, segno che Facebook pianifica un rilascio ad ampio raggio della propria Home.

Sembra quindi che l’app di Facebook possa diventare la nuova home di qualsiasi smartphone Android, o almeno in questa direzione sembrano puntare i permessi appena citati e alcune icone trovate nell’apk dell’app, che a quanto pare si appoggerà sempre su Google per la ricerca. Anche Messenger non sembra essere cambiato molto: l’app girerà sempre in background, e potrebbe presentare dei popup all’arrivo di un nuovo messaggio. In ogni caso quella trapelata è una versione per sviluppatori non definitiva, quindi è un po’ troppo presto per tirare le conclusioni.

L’impressione generale comunque non è certo quella di un fork completo di Android: Facebook sembra insomma aver “solo” potenziato la propria app, facendola in pratica diventare la home dell’OS, ma senza per questo rinunciare all’ordinaria esperienza Android. Giudichiamo quest’ultima una buona mossa, perché se da una parte Amazon poteva permettersi (non da noi) di realizzare un fork completo, altrettanto non possiamo dire di Facebook. E iOS? In questa corsa alla personalizzazione il sistema operativo di casa Apple arriva senz’altro ultimo, e per quanto i rapporti tra Facebook e Google non siano sempre stati idilliaci, Android è stata non tanto la scelta naturale, quanto l’unica possibile per ottenere un simile risultato. Non possiamo quindi che augurarci che questo “forzato” impegno del social network nei confronti del robottino sia portatore di buoni frutti nel prossimo futuro.

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