HP rivela un nuovo schermo 3D con un angolo di visione fino a 90°

Eugenio Marletti

Ologramma Principessa Leila

Il prossimo giovedì un articolo tecnico da parte di HP verrà pubblicato sulla rivista scientifica Nature riguardo lo sviluppo di un nuovo schermo per dispositivi portatili che offre immagini 3D che non richiedono l’uso di occhiali (autostereoscopico). Nulla di nuovo in apparenza, sappiamo bene che LG e HTC hanno rilasciato smartphone di questo genere, e sappiamo anche che molti utenti si sono lamentati dei “mal di testa” che questa tecnologia può provocare; ad oggi l’unico dispositivo che è riuscito a riscuotere un discreto successo è il Nintendo 3DS.

Quindi perché tutto questo “rumore”? Finora gli utenti erano costretti a fissare lo schermo stando praticamente allineati ad esso; la nuova scoperta di HP, invece, permetterebbe di muoversi fino a 45° dal centro, donando un’esperienza più naturale e soprattutto alleggerendo incredibilmente la concentrazione necessaria a vedere l’illusione della terza dimensione. Il metodo di fabbricazione di questa nuova generazione di schermi consiste nell’uso della nanotecnologia per incidere nel vetro tanti piccoli cerchi con delle scanalature che curvano la luce formando 64 punti di vista: quando un utente si muove rispetto allo schermo vedrà sempre due di questi punti contemporaneamente, uno per ciascun occhio, creando l’effetto stereoscopico.

Infine, per tutti gli appassionati di fantascienza, una piccola chicca: David Fattal, autore principale dell’articolo, paragona l’effetto che si ottiene con l’ologramma della Principessa Leila visto nel primo episodio di Star Wars, nonostante sia ancora lontano da “uscire dallo schermo” in quel modo. Parlando di film, non aspettatevi di vedere questa tecnologia applicata al cinema: anche se le immagini generate a computer potrebbero facilmente fornire i necessari 64 punti di visione, le riprese dal vivo richiederebbero ben 64 cineprese puntate sulla scena!

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