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Google Keep ufficiale: la nostra anteprima del nuovo servizio di note di Google

Lorenzo Quiroli -

Era ormai dato per certo dopo le anticipazioni degli scorsi giorni, e ora finalmente possiamo definirlo ufficiale: Google Keep è il nuovo servizio Google per gestire le proprie note, che vuole essere un vero e proprio taccuino per i nostri pensieri, in cui potremo immagazzinare immagini, note, ToDo, registrazioni vocali.

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Il servizio è disponibile anche da web (è una parte di Google Drive, e potete trovarlo qui), ma è abbastanza evidente come il cuore di Keep risieda nell’applicazione per smartphone Android, che presenta un’interfaccia piacevole e curata, che come potete vedere nell’immagine affiancata, imita i classici Post-It.

Il testo viene ridimensionato automaticamente all’interno della nota, che si dispongono su una o due colonne a seconda delle nostre scelte: tenendo premuto sulle note invece possiamo disporle a nostro piacimento, in modo da far comparire in alto gli appunti più importanti. Come potete dedurre, la sincronizzazione tra PC, smartphone e tablet è uno dei punti forti dell’applicazione.

Sarà sempre presente il campo per l’inserimento di testo in alto, in modo da poter sempre aggiungere una nuova nota; sotto di esso troviamo una barra costituita da quattro pulsanti: il primo porta ad una schermata che ci consente di creare una nota con tanto di titolo e testo sottostante, il secondo di impostare una nuova lista di ToDo, il terzo per registrare dell’audio in un nuovo appunto, e l’ultimo di scattare una foto per poi aggiungere una nuova note contenente appunto il nostro scatto. Sono presenti inoltre due widget, uno per l’inserimento rapido e uno per mostrare i contenuti, più un ulteriore espandibile per la lockscreen (solo per Android 4.2)

 

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Google Keep compete con molte applicazioni, dalle più famose app per i ToDo ad applicazioni più complesse come Evernote, ma il neonato servizio di Google non rinuncia alla propria personalità: semplicità, colori (oltre al bianco ce ne sono sette) e poche opzioni sembrano essere i pilastri che reggono il servizio, in pieno stile Google (anche se la possibilità di impostare delle scadenze ai ToDo sarebbe utile).

Esiste poi un archivio, dopo possiamo mettere le note al posto di eliminarle; similmente a ciò che accade già con Gmail, potremo con uno swype dalla nota verso l’esterno archiviarle (ma in questo caso non potrete decidere se il risultato della vostra gesture sarà l’archiviazione o l’eliminazione, come in Gmail). Per eliminarle sarà necessaria una pressione prolungata, dopo la quale appariranno alcune opzioni tra cui la condivisione (ovviamente le note archiviate possono essere recuperate, mentre quelle eliminate no).

L’interfaccia web ricorda invece il recente aggiornamento della grafica nel profilo personale di Google+ nella versione desktop, segno ancora una volta di come Google punti sempre di più verso una uniformità grafica.

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Uno stile grafico piacevole per un’app molto funzionale e semplice da utilizzare, e che non ci stupiremmo di vedere in futuro installata sui dispositivi Nexus, a cui è stata spesso rimproverata la mancanza di una simile applicazioni. L’unica pecca forse è la compatibilità con Android 4.0+, escludendo la grande percentuale di utenti ancora a Gingerbread; a seguire il badge per il download, una galleria di immagini dell’app e il video di presentazione del servizio.

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evernotevideo