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God Of Blades : una corsa per il bene dell’umanità [Recensione]

Giorgio Palmieri

Tramite Kickstarter è possibile finanziare e supportare diversi tipi progetti, inclusi videogiochi. In base alla donazione effettuata, si potrà avere un riconoscimento speciale all’interno del progetto o addirittura oggetti fisici.

Grazie ad esso, progetti come OUYA o Pixel Kingdom sono stati apprezzati dal pubblico e supportati a dovere, raggiungendo così il grande traguardo del rilascio sul mercato.

Nel 2011 è stata avviata una campagna di raccolta fondi su Kickstarter per un prodotto decisamente interessante, una sorta di action game in 2.5D ambientato in un universo che ci ricorderà il fantasy epico del 19° secolo, pieno di demoni e creature giapponesi: stiamo parlando di God Of Blades, gioco disponibile su iOS da un po’ di tempo, ma approdato da poco su Android.

Riuscirà grazie alla sua particolare caratterizzazione a far breccia nei nostri cuori? Scopriamolo insieme.

Combattere per il popolo

Sebbene l’intera trama di God Of Blades sia costellata di citazioni filosofiche e discorsi frammentari, cercheremo di riassumerla in un breve quadro generale.

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L’intero cosmo è in mano ai demoni e il nostro compito sarà quello di salvare l’intera razza umana vestendo i panni del Re senza nome (o della Donna Sussurrante). Dovrete compiere una sorta di maratona per arrivare alla radice di questo male per distruggerlo utilizzando le spade degli eroi del tempo che fu.

Tra fendenti e montanti

La trama rispecchia interamente la giocabilità del titolo, infatti il tutto si tradurrà in un action side-scroller dove, tramite i consueti swipe su touchscreen, eseguiremo differenti colpi di spada. In base alla direzione dello swipe , il nostro personaggio attaccherà con un particolare colpo i nemici o si difenderà da questi ultimi. Inoltre, in base alla spada scelta, avrete un potere speciale particolare come, ad esempio, la possibilità di rallentare il tempo per effettuare attacchi più precisi.

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Malgrado il sistema possa funzionare per i primi momenti di gioco, presto vi troverete di fronte ad un sistema di combattimento troppo striminzito.

Nel corso dell’avventura non impareremo nuove mosse, ma potrete solo acquistare nuove spade che varieranno di poco l’esperienza di gioco. Lo stesso problema non lo ritroviamo solo nel combattimento: l’intero sistema di gioco non cambierà dall’inizio alla fine, proponendoci sempre gli stessi mostri, le stesse situazioni, gli stessi boss e le stesse meccaniche senza un briciolo di varietà. L’unica aspetto che tenderà a variare saranno le ambientazioni, cariche di caratterizzazione e tocchi di classe.

Uno stile evocativo e peculiare

Se il titolo pecca nella giocabilità generale, presentando una idea buona ma poco sviluppata, lo stesso non possiamo dire delle magnifiche ambientazioni : paesaggi apocalittici, esoterici ed oscuri, uno stile particolare che saprà stupirci fin dal primo livello di gioco.

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Paradossalmente, sono le ambientazioni a mantenere vivo l’interesse durante l’intera avventura, supportate da musiche curate ed effetti sonori che restituiscono quel senso di pesantezza data dall’atmosfera del titolo.

Un po’ come al cinema

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Il prezzo da pagare per God Of Blades è tutto sommato giusto : per soli 0,75€ potrete portarvi a casa questa particolare esperienza di gioco. La campagna dura circa due ore, ma purtroppo è coadiuvata da una storia confusionaria e composta da brevi sequenze, fortunatamente non priva di momenti ludicamente interessanti. La sola visione degli splendidi ambienti, a nostro avviso, vale il prezzo del titolo. Dopo aver completato il gioco, potremo sempre giocare alla solita modalità endless per cercare di migliorare il nostro punteggio.

Assenti gli acquisti in-app, infatti non potremo potenziare in alcun modo il nostro alter-ego, ma solo variare di poco l’esperienza di gioco tramite l’acquisto delle spade.

Conclusione

God Of Blades ci ha lasciato l’amaro in bocca. Il titolo ha delle buone potenzialità, purtroppo non sfruttate pienamente, infatti la sensazione che ci porteremo durante tutta l’avventura sarà quella del “si poteva fare molto di più”, pensando sempre all’effettiva occasione sprecata. La direzione artistica è notevole, ma il sistema di gioco troppo minimalista influisce negativamente sull’intero titolo, rendendolo un gioco interessante ma nulla più.

Adrenalina : L’atmosfera contribuisce a dare particolari emozioni, purtroppo la giocabilità sminuisce di parecchio il tutto.
7/10
Giocabilità : Una meccanica interessante ma che presto vi annoierà.
6/10
Grafica : Stilisticamente divino. Ambientazioni evocative, personaggi non altezza di esse.
9/10
Sonoro : Il comparto gode di ottimi effetti sonori e di buone musiche.
8/10
Longevità : Una campagna di due ore circa e una modalità endless, ma troppa poca varietà.
7/10
Prezzo : Solo la magnifica realizzazione degli ambienti vale il prezzo del biglietto.
8/10

Voto complessivo : 7/10

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