Jabra Revo

Jabra Revo, cuffie a padiglione di grande qualità (Recensione)

Emanuele Cisotti -

Per chiunque ascolti un po’ di musica con il proprio smartphone, sa come sia difficile ottenere una qualità soddisfacente con le cuffie incluse nella confezione del proprio dispositivo (a parte qualche rara eccezione). Ero personalmente alla ricerca di un paio di cuffie a padiglione per ascoltare musica con il mio smartphone e posso dire di aver trovato un’ottima soluzione con le cuffie Revo di Jabra.

L’obiettivo era un paio di cuffie a padiglione dell’ottima qualità audio, ma allo stesso tempo eleganti, leggere e comode da portare a giro. E che non fossero un paio di Beats (niente da ridire sulla qualità, ma nel mio caso personale non mi piaceva l’idea di portare a “spasso” il loro marchio, nulla di personale).

Revo sono eleganti e allo stesso tempo giovanili, non ingombranti e soprattutto realizzate con materiali di altissima qualità. Il cavo audio (con doppio jack da 3,5mm) può essere rimosso anche dalle cuffie per comodità ed è realizzato in corda, facendo sì che questo non si annodi su se stesso (posso confermarlo, è vero). Sul filo è presente un elegante comando, con il quale è possibile rispondere alle telefonate, mettere in pausa la musica o regolare il volume. Con gli smartphone che ho potuto testare la sola regolazione del volume è quella che non ha funzionato, ma il consiglio è di verificare se possibile con i singoli modelli prima dell’acquisto (consiglio sempre valido, trattandosi di cuffie). Sempre sul controllo è presente il microfono di ottima qualità. Un appunto però lo posso fare ai tasti, piccoli e sfuggenti, e difficili da raggiungere con una sola mano.

L’arco delle cuffie è super-resistente (abbiamo assistito ad una prova durante il MWC in cui venivano piegate al contrario).

Passando al fondamentale lato della qualità possiamo dire di essere rimasti positivamente sorpresi da quella offerta dalle Jabra Revo. Specialmente nelle canzoni con molti bassi, il suono rimane pulito e diventa corposo in modo molto gradevole. Molto consigliato l’uso poi dell’applicazione ufficiale di Jabra che attiva la tecnologia DTS che rende l’audio ancora più performante (benché in teoria la tecnologia sia pensata più per i video che per la musica). L’applicazione è gratuita, ma si può attivare solo con il codice che trovate dentro la confezione delle vostre Revo. Potete ottenere un effetto simile anche con l’equalizzazione Beats degli smartphone HTC.

Nel mio specifico caso purtroppo sono fortamente dipendente dal servizio di streaming di Google Music che mi ha costretto ad utilizzare questa applicazione (qui si parla di come poter eventualmente integrare il servizio con altre applicazioni). Non rimarrete delusi da queste cuffie con un player diverso da quello Jabra, ma sicuramente l’utilizzo di un software che gestisca l’equalizzazione può essere il vero incentivo a spendere i 199€ richiesti per le Revo. Nella loro fascia di prezzo (e magari in accoppiata all’app Jabra) sono comunque una delle migliori scelte disponibili sul mercato.

Non siete ancora convinti (si capisce, il prezzo richiede un attimo di riflessione): la cuffie possiede l’ingresso jack audio in entrambi i padiglioni, in modo da poter utilizzare la seconda connessione per ospitare l’ingresso delle cuffie di un amico e quindi ascoltare la stessa musica “in cascata”. Un plus interessante è anche l’ottimo packaging del prodotto e la piccola custodia presente all’interno (non protettiva come quella Beats, ma sicuramente più “portabile”).

Presente sul mercato anche una versione Wireless, al prezzo di 249€, con controlli touch sui padiglioni e anche associazione tramite NFC. Funzionano anche via corda, ma non dispongono della funzione del doppio jack audio.

Segnaliamo infine che le cuffie sono disponibili su Amazon.it, rispettivamente a 104€ per la versione con filo e 166€ per la versione wireless.

Recensione