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Bladeslinger: è stata una lunga attesa, ne è valsa la pena? [Recensione]

Lorenzo Delli -

Bladeslinger: entrato nella top ten delle app più attese per iOS nel 2012 ed etichettato come uno dei migliori giochi del 2012 per piattaforma iOS. Pochi giorni fa è finalmente arrivato anche sul Play Store di Google, ed è stata davvero una lunga attesa: ne abbiamo parlato per la prima volta il 3 ottobre del 2011, lo abbiamo in seguito provato in anteprima su un prototipo di ASUS Transformer Prime, e possiamo assicurarvi che da allora il gioco ne ha fatta di strada.

Poche settimane fa avevamo scoperto che Luma Arcade, la software house realizzatrice del gioco, si era affidata ad una società di publishing, la Keroesene Game, che aveva provveduto a rilasciare il gioco prima su piattaforma iOS e poi, successivamente, su Android. Il titolo è anche comparso sul Tegra Zone di NVIDIA, poiché, se scaricato su dispositivi dotati del suddetto SoC, può vantare di effetti grafici aggiuntivi.

bladeslinger - Tegra

È raro che si faccia un così grande parlare di un titolo dedicato alle piattaforme mobile: vediamo quindi insieme se, come si suol dire, “il gioco vale la candela“. Scopriremo se effettivamente Bladeslinger si è meritato il titolo di uno dei migliori giochi del 2012 e se i 2,28€ di spesa per portarsi a casa il gioco siano ben giustificati.

Il gioco in pillole

Bladeslinger  (5)

Bladeslinger era stato inizialmente concepito come un gioco in stile Infinity Blade: sui binari quindi (per capirsi, zero fase esplorativa con il personaggio controllato direttamente dal gioco) e con combattimenti incentrati sull’uso di gesture da utilizzarsi con le giuste tempistiche. Per fortuna (i giochi alla Infinity Blades sono un po’ inflazionati, vedi Rage of the Gladiator o Dragon Slayer) Bladeslinger ha subito da parte della software house delle sostanziali modifiche proprio nel gameplay.

Il gioco prevede una fase esplorativa, anche se limitata per certi versi da confini invisibili e invalicabili, e una fase di combattimento, che lascia il giocatore libero di muoversi come in un perfetto gioco di azione in tre dimensioni. Per certi versi Bladeslinger è un incrocio tra Six Guns e Wild Blood di Gameloft: l’atmosfera che si respira è quella del Far West, ma è comunque un Far West pieno di mostri, di “magia” e di elementi tipici del filone steampunk.

Nel gioco interpreteremo il ruolo di William Glaston, un nativo dellla cittadina di Hammer’s Peak, che, di ritorno dalla guerra (non è chiaro quale) scopre che la sua amata cittadina è deserta e invasa da creature ostili e demoniache. Il tutto è contornato da strani pentagrammi e simboli luminosi, e da sigilli magici che impediscono a William di esplorare tutta la cittadina. Ma William non è certo una persona che si fa intimorire: di fatto è un vero e proprio Bladeslinger, un incrocio tra un pistolero, uno spadaccino ed un mago, una combinazione altamente mortale per qualsiasi essere che gli si pari davanti. Peccato che al suo ingresso nella cittadina venga privato della maggior parte dei suoi poteri.

William viene privato dei suoi poteri

Non vogliamo svelarvi di più sulla storia (niente spoiler alert quindi): forse quanto detto fin ora potrebbe non entusiasmare un granché, ma la curiosità di svelare cosa è successo a Hammer’s Peak e le atmosfere di cui è dotato il gioco spingono indubbiamente a proseguire nella storia.

Siamo però obbligati ad avvertirvi di un fattore: il gioco riporta la dicitura Episodio I; dopo i sei livelli che compongono il gioco non arriveremo quindi ad un finale vero e proprio. Rimane da vedere quali saranno le modalità di lancio dei successivi episodi da parte della software house (aggiornamenti gratuiti? Acquisti in-app?).

Gameplay e controlli

Tipica fase di combattimento

Come abbiamo già accennato, il gioco si suddivide in due fasi: una esplorativa, certamente non ampia come potrebbe esserlo in un gioco di ruolo, ed una di combattimento. I controlli durante il combattimento si suddividono in controlli di tipo gesture e in pulsanti virtuali. Con le gesture è possibile sfruttare gli attacchi fisici portati con la nostra arma (una sorta di revolver dotato di una lama, niente a che vedere con la Gunblade di Final Fantasy VIII), eseguendo uno swipe orizzontale o verticale su schermo; sempre tramite gesture sarà possibile terminare i nemici con mosse spettacolari, eseguendo simboli particolari che vi verranno proposti randomicamente.

Per i restanti comandi abbiamo a disposizione pulsanti fisici che ci permetteranno di pararci, di rotolare via dai nemici, di fare fuoco con il revolver, e di usare il nostro braccio metallico per stordire gli avversari. La combinazione di gesture e pulsanti rendono i combattimenti tutt’altro che monotoni.

Un esempio di gesture per le mosse finali

Il gameplay risultante è quindi diverso dai giochi in stile Infinity Blade, anche se alcuni meccanismi sono chiaramente ereditati. Come poi abbiamo detto i combattimenti non risultano monotoni: questo grazie ai controlli, ma non solo. Non sarà sufficiente sparare all’impazzata o colpire lo schermo con swipe furiosi per uccidere gli avversari che vi si pareranno davanti. Dovrete pararvi con la giusta tempistica e rotolare via da quegli attacchi più devastanti che andrebbero a minare la vostra difesa.

Inoltre William ha disposizione dei particolari poteri, che nel gioco appariranno sotto forma di carte da gioco, che se utilizzate in combattimento (quando la vostra barra blu dello spirito si sarà caricata) vi permetteranno di rigenerarvi, di formare attorno a voi uno scudo a base di cariche elettrostatiche, di sparare proiettili di fuoco e molto altro.

Bladeslinger  (8)

Indubbiamente originale il sistema con cui il giocatore deve sbloccare le carte magie e le abilità aggiuntive ( le abilità sono sostanzialmente dei miglioramenti agli attacchi e alle mosse di William): si tratta di una sorta di sistema di achievement che vi chiederà di eseguire certe azioni dipendenti dal tipo di abilità da sbloccare. Per sbloccare abilità legate alla vostra capacità con la lama dovrete ad esempio eseguire un combattimento con il solo uso degli attacchi fisici, e così via. Preclusa quindi dal gioco la componente RPG. Vi sono inoltre dei frammenti nascosti, utili a sbloccare le abilità precedentemente sbloccate con il sistema di achievement.

Un gioco troppo difficile?

c-c-c-combo breaker!

Bladeslinger, a nostro avviso, è un gioco tutt’altro che semplice. Magari i giocatori più navigati, quelli che sono cresciuti con mouse, tastiera e controller, non si troveranno in grandi difficoltà, ma il casual gamer potrebbe forse uscire intimorito dai primi combattimenti. Il gioco prevede, alla fine di ogni combattimento, un premio in oro, spendibile per l’acquisto delle carte magia o per pozioni per recuperare vita e spirito. Come accennato però, i combattimenti non sono così banali, ed è molto probabile uscirne feriti. Dovrete quindi acquistare pozioni, o sfruttare poteri derivanti dalle carte, ma il vostro credito, in un modo o nell’altro, sarà quasi sempre agli sgoccioli.

Di questa cosa ve ne renderete bene conto al primo boss, situato alla fine del secondo livello: il barman non è un tipo propriamente cordiale ed è piuttosto coriaceo. Per le morti il gioco sfrutta un sistema di salvataggi, che memorizzerà i vostri progressi dopo ogni combattimento. Per fare un esempio, noi siamo morti proprio al combattimento contro il barman, e ci siamo ritrovati vivi poco prima, con piena vita e con due pozioni supplementari.

La cordialità non è il punto forte del barman

Il sospetto è che il livello di difficoltà sia per certi versi sbilanciato per attirare il giocatore verso gli acquisti in-app: ebbene si, nonostante il gioco sia a pagamento, sono comunque presenti acquisti in-app per i giocatori meno pazienti. Tali acquisti permettono di   aumentare oro e frammenti a disposizione. Nota bene: tali acquisti non sono per niente indispensabili; con un sapiente uso dei pochi soldi, con determinati poteri e con un gameplay difensivo (largo uso di parate e rotolamenti) e non aggressivo, i soldi saranno più che sufficienti.

Grafica e sonoro

Davvero nulla da eccepire sulla qualità del motore grafico: su Transformer Prime, dotato di SoC Tegra 3, Bladeslinger gira fluido ed è ricco di effetti grafici a tratti impressionanti. Attivando la profondità di campo (selezionabile dalle impostazioni, occhio ai cali di frame rate), le atmosfere sono assimilabili a quelle di un film. Forse un po’ caotica la gestione della telecamera, specialmente nei combattimenti in ambienti chiusi: durante i rotolamenti la visuale di gioco farà infatti un po’ fatica a seguirvi.

Fuoco e fiamme! E un reaper, per gradire...

Diciamo che se tutti i giochi mobile potessero vantare il livello grafico di Bladeslinger (che comunque ha ancora margini di miglioramento) e di Real Racing 3, le software house farebbero la felicità di molti giocatori.

Il comparto sonoro è buono ed è coadiuvato da un discreto voice acting, esclusivamente in lingua inglese (così come il resto del gioco, menù compresi).

Per concludere...

Lo ammettiamo, ci siamo fatti un po’ prendere la mano con questa recensione, dilungandoci magari un po’ troppo; ma come detto all’inizio dell’articolo, è veramente molto tempo che attendiamo questo titolo, e abbiamo cercato di esplorarne tutti gli aspetti per facilitare anche l’acquisto da parte dei più indecisi.

Bladeslinger, a nostro parere, merita i 2,28€ richiesti per l’acquisto. Forse non è adatto al casual gamer, ma il divertimento è assicurato. Forse lo si potrebbe accusare di monotonia dopo l’ennesimo combattimento, ma dopotutto è un action game incentrato praticamente sui combattimenti e sull’abilità del giocatore di scontrarsi contro tre nemici contemporaneamente, schivando, parando e colpendo a ritmi serrati.

Di fronte a un bivio: acquistare o non acquistare Bladeslinger?

Il titolo non è certo esente da difetti: come abbiamo detto nel paragrafo dedicato alla grafica, la telecamera di gioco rende il gameplay a tratti caotico; inoltre il sistema di controlli richiede una discreta abilità, la longevità non è ai livelli di giochi dedicate ad altre piattaforme (ma non possiamo chiedere più di così) e sono comunque presenti acquisti in-app. Ma nel complesso possiamo chiudere un occhio (anche tutti e due) e premiare il lavoro svolto dai ragazzi di Luma Arcade con un bel voto.

Per concludere: tra i miglior giochi dell’anno? Se facciamo finta che sia ancora il 2012, la risposta per noi è: si! Non ci rimane quindi che lasciarvi con le nostre pagelle, con una ricca galleria di screenshot catturati durante la nostra sessione di gioco su Transformer Prime e, per chi non lo avesse ancora vista, con il trailer del titolo. Buon divertimento!

Gameplay: Il sistema di combattimento trae ispirazione da altri titoli, ma ci è piaciuta la combinazione di gesture e pulsanti virtuali per i combattimenti
Voto: 8,5
Grafica: Il motore grafico Unity si mostra in tutta la sua bellezza, grazie anche al lavoro svolto dai ragazzi di Luma Arcade e agli effetti aggiuntivi per dispositivi dotati di SoC Tegra
Voto: 9
Sonoro: Onesto il comparto audio, coadiuvato da voice acting e da effetti sonori di tutto rispetto
Voto: 8
Longevità: siamo “solo” al primo episodio; presente anche una modalità di gioco detta “Arena” che incrementa la longevità complessiva
Voto: 8
Prezzo: 2,28€ è un prezzo onesto per ciò che Bladeslinger ha da offrire; sono comunque presenti acquisti in-app: per una volta ne facevamo volentieri a meno
Voto: 8

Voto Complessivo (non è una media): 8,5

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