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Ecco i perché di Samsung sui materiali della linea Galaxy S

Nicola Ligas

Abbiamo già visto che probabilmente anche il nuovo top di gamma Samsung sarà ancora una volta basato su materiali plastici, ma non abbiamo ancora sentito la voce dell’azienda sul perché di questa scelta. Y.H. Lee, vice presidente esecutivo presso Samsung, ci tiene infatti a puntualizzare alcune cose, tra cui il fatto che la sua azienda non deve solo considerare la qualità estetica, ma anche la possibilità di produrre ingenti volumi di un certo materiale, considerando le altissime vendite della famiglia Galaxy S.

La cover posteriore in plastica assicura infatti sia una facile rimozione della stessa, dettaglio al quale l’azienda non sembra disposta a rinunciare tanto facilmente come la concorrenza, sia maggiore leggerezza, elasticità e resistenza agli urti rispetto ad altri materiali.

Sinceramente non siamo anche piuttosto concordi con queste considerazioni, ma è pur vero che le aziende rivali hanno il loro peso: Sony ha scelto il vetro per il suo Xperia Z, forse un po’ rischioso per la resistenza, ma indubbiamente efficace in quanto ad eleganza e stile; HTC ha realizzato un corpo interamente in alluminio, che in parte coniuga entrambe le esigenze, ma al costo di un processo produttivo più complesso. E anche guardando la concorrenza di altri OS il paragone è impietoso per Samsung: il policarbonato di Nokia ha un’altra sensazione al tatto, unita alla vivacità dei colori proposti, e in quanto a materiali iPhone è sempre stato di alto livello.

Le plastiche adottate finora da Samsung, e le finiture stesse del telefono, non restituiscono insomma quella sensazione Premium che ti aspetteresti da un modello al top, pagato tra l’altro fior di quattrini. Lee ne è consapevole, e ha dichiarato che il prossimo top di gamma avrà “un giusto bilanciamento” tra le esigenze del produttore e quelle degli utenti. Speriamo sinceramente che sia così.

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