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YotaPhone: la nostra anteprima MWC 2013

Nicola Ligas -

In mezzo alla miriade di stand presenti al Mobile World Congress, ce n’è uno che non spicca per la sua maestosità, né per la notorietà del brand in questione, ma una volta usciti da lì non abbiamo potuto fare a meno di pensare che le sorprese meno eclatanti sono sempre le più gradite.

Yota Devices sta lavorando ormai da tempo sullo YotaPhone, un particolare modello di smartphone atteso entro la fine dell’anno, che si distingue dalla concorrenza per la presenza di un display a e-ink sul lato posteriore. Una simile intuizione nelle mani di Samsung o Apple avrebbe creato ben altra eco, ma è quasi un piacere che sia venuta ad un produttore non certo sulla cresta dell’onda, che venderà la propria creazione inizialmente solo nella madrepatria Russia, e poi forse chissà. È un piacere perché l’idea di Yota convince, e sebbene quello presente al Mobile World Congress fosse solo un prototipo, possiamo tranquillamente dire di esserne rimasti molto soddisfatti.

Non staremo ora a valutare la reattività dello smartphone, né tantomeno il suo design, perché sarebbe inutile farlo basandosi su un modello non definitivo (questo non significa che fosse lento e “brutto”, tutt’altro). Ciò che ci piace è la flessibilità concessa dal display a e-ink. Usato anche solo per personalizzare la cover posteriore è comunque un’arma vincente, perché anche a smartphone spento e batteria esaurita continueremo a visualizzare l’ultima immagine caricata sullo schermo: quanti altri modelli sono in grado di mutare letteralmente aspetto a questo modo?

Lasciando da parte l’originalità, parliamo invece di utilità e versatilità: siete turisti in una città straniera e avete bisogno quantomeno di una mappa per orientarvi un po’. Ora come ora avete solo due soluzioni possibili: utilizzare Google Maps con navigatore (e consumare un sacco di batteria) oppure affidarvi ad una vetusta cartina cartacea che immancabilmente non saprete dove avete messo e finirete per strappare o perdere da qualche parte. Con YotaPhone potrete cercare la destinazione che vi interessa su Google Maps e tramite una swipe gesture a due dita dall’alto verso il basso la invierete al display posteriore a e-ink. A quel punto spegnete pure lo schermo principale e state sicuri che difficilmente vi perderete. E questo è solo un banale esempio.

Potrete inviare praticamente qualsiasi tipo di contenuto mostrato sul display principale a quello posteriore, sempre tramite la banale gesture appena descritta. E se questo non fosse sufficiente lo schermo a e-ink può essere comunque utilizzato per leggere vari feed, e-book e contenuti di altro tipo, o anche solo per accedere a informazioni basilari, come ad esempio l’autonomia residua, senza dover sbloccare il telefono.

Prima di lasciarvi con un video nel quale un responsabile di Yota Devices ci illustra un po’ il telefono, vi ricordiamo solo un paio di cose: lo schermo a e-ink non è tattile, lo si controlla tramite un touchpad posto nella parte inferiore della cover posteriore, che ci permette di navigare tra i vari tipi di contenuto con relativa facilità, ma non aspettatevi la reattività e la velocità di uno schermo LCD o rimarrete delusi. Secondariamente, anche nella parte anteriore non è presente una navbar né i tipici pulsanti di navigazione di Android: al loro posto troviamo un altro pannello sensibile al tocco anche sul davanti, proprio in corrispondenza di quello posteriore, che ci consente di interagire con Android tramite alcune gesture. Questa seconda soluzione è un po’ meno intuitiva rispetto ai classici pulsanti cui siamo tutti abituati, ma nulla ci dice che non possa cambiare nel modello definitivo.

In attesa quindi di scoprirlo vi lasciamo alla nostra anteprima, anche se come accennavamo la commercializzazione dello smartphone è rimandata a fine anno in Russia, mentre la diffusione su altri mercati non è ancora stata annunciata.

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