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Duarte parla di Google Now e Glass: si tratta di un nuovo paradigma!

Nicola Randone

Probabilmente Google Now non sta avendo il riscontro che meriterebbe, ma secondo Matias Duarte, responsabile dello sviluppo della user-experience su Android, le cose cambieranno presto… anzi, pare che il cambiamento sia già in atto e che col lancio dei Google Glass sarà presto davanti agli occhi di tutti.

SlashGear ha avuto una lunga discussione con Duarte al MWC per parlare di Google Now e Glass.

Nella sua intervista Duarte ha rivelato che Google Now potrebbe essere la nuova home screen di Android: “Google Now è una specie di nuovo paradigma”, dichiara l’uomo di Google, paragonando l’attuale home screen di Android a quello che potrebbe essere il pannello di controllo di un razzo spaziale con un sacco di pulsanti da pigiare di cui la maggior parte, con ogni probabilità, non verranno mai utilizzati per tutta la durata del viaggio.

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In effetti sarebbe auspicabile che un’interfaccia sia in grado di prevedere e presentarci solo ciò di cui l’utente ha bisogno, senza richiedere ogni volta un intervento umano: il dispositivo può accorgersi che siamo in strada tramite il GPS ed avvertirci che 10km più avanti c’è stato un incidente consigliandoci di prendere una deviazione, oppure suggerirci un buon ristorante se è arrivata l’ora di cena e non siamo ancora arrivata a casa, o ricordarci il nostro anniversario di matrimonio o il compleanno di un caro amico… insomma, in una parola Google NOW.

Duarte non parla certo di fantascienza, il problema semmai sta solo nel rendere Google Now talmente intelligente da sostituirsi alla nostra mente.

Parlando poi di user-experience Duarte dice una cosa interessante: i designer hanno una responsabilità, quella di fare in modo che l’utente sia presente nel mondo reale. Da questo si è passati a parlare di Google Glass, probabilmente uno degli esempi più fulgidi di come la tecnologia possa integrarsi nel mondo reale.

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Duarte sostiene che, fino ad ora, a causa di dispositivi lontani dalle logiche di relazione umane, nessuna interfaccia grafica è in grado di sostituirsi alla realtà, se ci troviamo in una stanza con delle persone e dobbiamo controllare il telefono, la nostra attenzione è totalmente catturata dal dispositivo e di conseguenza perdiamo i contatti con gli altri. Google Glass è un esempio di come l’utente possa interagire con la tecnologia senza perdere il contatto con il mondo circostante.

In conclusione Duarte riconosce come Google Now e Project Glass, oltre ad essere progetti strettamente legati alla medesima filosofiasiano appena agli inizi, e che solo l’esperienza utente potrà migliorarne l’efficacia.

Il futuro è davvero dietro l’angolo e, grazie ad uomini come Duarte, in un tempo relativamente breve potremmo assistere ad una nuova rivoluzione tecnologica che porterà gli utenti lontani anni luce dal piccolo mondo che sta dietro il display di uno smartphone.

Fonte: Fonte
MWCMWC 2013