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Huawei Ascend P2: la nostra anteprima

Nicola Ligas -

In uno scenario molto suggestivo, tra colonne immense, giochi di luce cremisi e proiezioni varie, Huawei ha presentato ufficialmente qui a Barcellona il suo Ascend P2, smartphone molto atteso, anche se per i motivi sbagliati: non è ultra sottile come si pensava, né tanto meno ha un processore ad otto core; infine il suo display è “solo” a 720p, ma Huawei insiste comunque sul fatto che sia lo smartphone più veloce al mondo: come mai? Perché con il supporto all’LTE category 4 è possibile raggiungere i 150 Mbps in download e 520 Kbps in upload, cifre che non temono confronti nella sua categoria.

A chi si aspettava uno spessore più ridotto, come da “tradizione” della serie Ascend, Huawei risponde che tra i modelli con fotocamera da 13 megapixel questo è in effetti il più sottile, e a quanto pare il comparto fotografico è stato tenuto in grande considerazione, grazie alla presenza di un sensore BSI 3 in grado di catturare foto e video in HDR, proprio come Sony Xperia Z. Di notevole pregio anche la funzione Super Resolution Zoom, che consente di avere immagini bene definite anche ingrandendole notevolmente; infine è stato inserito un tasto dedicato per la fotocamera sul fianco destro del dispositivo, particolare senz’altro utile e non così diffuso come vorremmo. La galleria è inoltre in grado di taggare i volti nelle foto e organizzarle di conseguenza e condividerle con le persone ritratte

Parlando di dettagli utili ma non universali, apprendiamo con piacere che sarà possibile utilizzare Ascend P2 anche con i guanti, grazie ad una tecnologia che Huawei chiama Magic Touch.

Per quanto riguarda il display, sebbene sia “solo” a 720p, questo ci è parso comunque molto ben definito e la resa cromatica è convincente. Huawei sottolinea inoltre l’autonomia di Ascend P2, grazie alla batteria dal 2.420 mAh e a particolari opzioni di risparmio energetico, in grado di garantire il 30% di autonomia in più.

Se proprio dovessimo fare una critica “a pelle”, questa sarebbe però rivolta all’interfaccia, non per difetti particolari, ma perché davvero troppo simile alla MIUI, dalla quale sembra aver mutuato anche widget e funzionalità aggiuntive (premission manager, startup manager, traffic manager, power management, ecc.) incluso un theme manager. Dove l’azienda ci mette del suo è nel servizio cloud+, che offre backup, sincronizzazione, cloud storage e anche un phone fineder, ovvero la possibilità di rintracciare lo smartphone da remoto.

Dulcis in fundo, grazie ad Air Sharing, condividere contenuti tra telefono, tablet e TV sarà questione di un attimo, avvalendosi anche del MediaQ che vi avevamo già mostrato in anteprima dal CES di Las Vegas.

Terminate le chiacchiere, inizia la parte multimediale: dopo lo stacco troverete nell’ordine un video hands-on dello smartphone, un sample di ripresa video in HDR e tante foto del telefono.

Huawei Ascend P2

Huawei Ascend P2

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