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NTT porta la realtà aumentata in salotto con Visual SyncAR

Nicola Randone

Quando si parla di realtà aumentata, in realtà c’è ancora poco comprensione da parte dell’utente medio sulle sue possibili applicazioni. E’ vero che applicazioni come il Route66  hanno aperto la strada alle prime sperimentazioni concrete, facendoci vedere un’automobile virtuale sulla nostra strada anzichè una mappa per le indicazioni, tuttavia è opinione comune che il sistema sia ancora troppo acerbo per potersi definire davvero utile nella quotidianità, sicuramente anche a causa delle inadeguate capacità di elaborazione degli attuali terminali a fronte di un processo oneroso per qualsiasi CPU.

Ad agitare ancora un pò le acque la giapponese NTT che, con la sua Visual SyncAR, introduce un nuovo interessante campo di applicazioni per la realtà aumentata. Sostanzialmente, come si evince dal video che vi proponiamo alla fine dell’articolo, l’applicazione non fa altro che leggere dei particolari codici presenti su un secondo schermo che inquadriamo con la videocamera del tablet o dello smartphone. Tali codici, fondamentalmente dei timecode, permettono al tablet di mostrare contenuti in sync con il video visualizzato sul secondo schermo. Nell’esempio è la protagonista di un video che esce fuori dallo schermo, tuttavia le applicazioni pratiche legate alla funzione sono numerosissime: immaginate di entrare in un ufficio turistico, puntare il tablet sul video promo della città e vedere i sottotitoli nella vostra lingua uscire fuori dallo schermo.

E’ chiaro che ci troviamo ancora in un campo di pura sperimentazione, Google Glass ne è un chiaro esempio. La cosa necessaria per far applicare funzioni di realtà aumentata nella vita di tutti i giorni, è creare dei servizi che semplifichino quelli attuali… è vero che nel caso dei sottotitoli abbiamo la possibilità di evitare di accedere al telecomando del lettore ma… quanti tra noi vedranno un video attraverso uno smartphone? Visual SyncAR sta proponendo qualcosa che potrà trovare una sua applicazione o decadere come altri progetti, se non altro si presta probabilmente ad applicazioni ludiche che siamo sicuri non tarderanno ad arrivare.

Per il resto speriamo di poter vedere presto in azione i ben più seri “occhiali” di Google.

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