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Google rilascia la versione 3 delle API per l’in-app purchase

Roberto Orgiu

 

Come molti degli sviluppatori in ascolto avrà provato sulla propria pelle, la prima versione delle API per gli acquisti in-app non era di facile implementazione e di sicuro, chi era alle prime armi, avrà perso almeno qualche ora a cercare di far quadrare il tutto ma, fortunatamente, le cose sono migliorate con la seconda versione, spianando la strada a questa nuova release, di molto più facile implementazione e con un potenziale di gran lunga maggiore.

Il team di Android ci ha indicato un periodo di circa una settimana prima che la feature venga rilasciata su tutti i dispositivi ma, se siamo particolarmente impazienti di integrare questa versione nelle nostre applicazioni, un semplice riavvio del nostro device dovrebbe bastare a forzare l’aggiornamento.

Dando un’occhiata a cosa c’è di nuovo, troviamo una lista di tutto rispetto:

  • Maggiore semplicità nell’effettuare, verificare e ripristinare gli acquisti; 
  • Le informazioni circa l’ordine vengono inviate in maniera sincrona al dispositivo;
  • Tutti gli acquisiti sono managed, quindi Google terrà sempre traccia di cosa venga acquistato e un utente non potrà quindi avere più copie dello stesso oggetto (è il comportamento di default);
  • Gli acquisti possono essere consumati, tornando quindi disponibili per un nuovo acquisto da parte dello stesso utente;
  • Supporto per le sottoscrizioni. 

Per iniziare subito ad utilizzare queste nuove API o anche solo per farvi un’infarinatura di come potrebbe essere implementarle, non c’è cosa migliore che fare un salto sul portale degli sviluppatori.

Fonte: Fonte
Android SDK