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Spotify arriva in Italia: la nostra prova del servizio e dell’applicazione Android

Lorenzo Quiroli -

Vi abbiamo già spiegato cos’è e come funzionano  i vari piani tariffari di Spotify, ma vogliamo mostrarvi un’approfondimento del servizio relativo in particolar modo al mondo Android, e quindi alla sua applicazione per smartphone e al suo funzionamento.

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Accedendo all’applicazione riceveremo un‘estensione dell’account premium per ben altri due giorni, che si sommano al primo mese gratuito, tempo nel quale potremo testare a fondo il servizio e decidere se vale l’esborso o meno: l’interfaccia è molto curata su smartphone, con un barra laterale per navigare tra le varie sezioni, e durante un utilizzo intenso non ha dato alcun problema (ma si sa, ciò può variare a seconda dello smartphone che usate).

Ma non sono tutte rose e fiori, perché come tante applicazioni Spotify non ha un’interfaccia dedicata ai tablet, il che la rende decisamente scomoda sui tablet da 10 pollici, mentre sui 7 pollici, nonostante l’assenza di una specifica ottimizzazione, l’esperienza utente non viene del tutto compromessa; nonostante ciò, un’interfaccia appositamente realizzata per tablet è il minimo da un servizio ormai famoso come questo, visto anche il maggiore successo che stanno riscuotendo i tablet Android nell’ultimo periodo.

Nella barra troviamo 7 voci, che ora analizziamo:

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  • La sezione, Cerca, si occupa, senza filtri o altri fronzoli, di trovare gli artisti, gli album, le canzoni o le playlist che volete.
  • La sezione, Playlist, si occupa della gestione, appunto, delle vostre playlists: esse sono un pilastro nell’architettura di Spotify, possono essere pubblicate, condivise, è possibile iscriversi ad una playlist (che spesso contengono parecchie ore di musica e sono in continuo aggiornamento); potrete costituire le vostre e renderle disponibili per l’ascolto offline, o inviarle ai vostri amici..
  • La sezione Radio è utile per scoprire musica nuova: scegliete una canzone di vostro gradimento e la radio cercherà di proporvene altre simili; potrete apprezzarle, con un pollice in su, o viceversa premere il pollice in già se non sono di vostro gradimento, e passare direttamente alla prossima canzone col tasto avanti. Vi ricordiamo che questa è l’unica funzione che potrà essere utilizzata anche se non si possiede un account premium.
  • La sezione Novità vi mostrerà i nuovi arrivi su Spotify: probabilmente non una delle parti più utili dell’applicazione, ma darci un’occhiata non costa fatica, e potreste scoprire nuove interessanti playlist.
  • La sezione Inbox contiene le tracce o le playlist che i vostri amici su Spotify vi hanno inviato.
  • La sezione Amici contiene i nostri amici di Facebook che usano anche Spotify; entrando nei loro profili potremo consultare le loro playlist, magari per scoprire nuova musica in base ai loro gusti.
  • La sezione Impostazioni infine, serve per accedere alle impostazioni, nelle quali potremo stabilire la qualità dello streaming, del download, integrare il nostro account last.fm al servizio, e molto altro.

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Accedendo poi alla pagina di un artista troveremo molte informazioni utili: innanzitutto le sue “Top Hit“, che immaginiamo essere le canzoni più ascoltate, o votate su Spotify di un determinato artista, e a seguire alcuni suoi album; sono inoltre presenti altre due schede, “Biografia“, che riporta una biografia del gruppo o del musicista in questione, e “Artisti Simili“, che come è facile immaginare serve principalmente a scoprire con facilità altri gruppi simili a quelli da noi graditi.

Potremo inoltre condividere il nostro gruppo attraverso il pulsante dedicato in alto a destra, oppure far partire la radio basando le canzoni su questo artista con il pulsante affiancato al condividi.

 

spotify-playingMentre ascoltiamo una canzone e navighiamo all’interno dell’applicazione, verrà mostrata una banda sul fondo che ci permette di mettere in pausa il brano o accedere alla schermata nella quale si può vedere la canzone in riproduzione: qui potremo svolgere diverse operazioni, come aggiungere la canzone alle preferite, condividerla, aggiungerla ad una playlist, far partire la radio, oppure, attraverso il pulsante in alto a destra, consultare la coda.

Graficamente, l’app è davvero buona e facile da usare ed è arricchita da ottime funzionalità, come la modalità offline, che ci permette di ascoltare solamente la musica scaricata in locale in modo da non correre rischi in caso non vogliate sprecare preziosi megabyte; ottima anche la sincronizzazione wireless, che ci consente di inviare playlist al nostro dispositivo abbinato direttamente dal client per PC, senza bisogno di connetterli tra di loro, mostrandoci anche informazioni utili come lo spazio libero sul nostro Android.

spotify-pcBen fatto anche il widget nella lockscreen (espandibile) e il widget normale, peccato invece che non ci siano almeno il pulsante pausa nella barra delle notifiche, nella quale, intelligentemente, la notifica appare solo quando usciamo dalla app di Spotify.

Tirando le somme Spotify è un ottimo servizio, utile e ben fatto, dedicato in particolar modo a chi piace molto variare piuttosto che ascoltare sempre i soliti album (anche perché in tal caso vi converrebbe optare per Play Music); 10 euro non è poco, è vero, ma in fondo è circa il costo di un cd al mese, e in cambio avrete 15 milioni di canzoni pronte per essere ascoltate e scaricate, sia sul vostro computer che sul vostro smartphone; speriamo che non tardi ad arrivare una versione per tablet a questo punto, per poterlo sfruttare il servizio su tutte i nostri dispositivi. A seguire altre immagini e il link per l’applicazione su Google Play.

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