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Silent Text in arrivo su Android: un bene o un male?

Roberto Orgiu -

Il tema della sicurezza e della protezione dei propri dati è un argomento di sempre maggior spicco nella nostra quotidianità ed è forse proprio per questa ragione che il CEO di Silent Circle, Mike Janke, ha creato questo progetto con cui, molto probabilmente, si inimicherà lo Zio Sam e l’intero parentado.

Nello specifico, l’azienda ha sviluppato un’app chiamata Silent Text che permette di inviare messaggi cifrati, aumentando così la riservatezza delle nostre comunicazioni, ma questo non è il primo progetto di questa società nel campo dell’ICT Security: precedentemente, lo stesso team ha rilasciato un servizio basato su sottoscrizione che permette agli utenti del robottino e della mela morsicata di comunicare attraverso messaggi testuali, chiamate e videochiamate utilizzando protocolli di cifratura avanzati e, recentemente, questo progetto è stato ampliato con la possibilità di scambiarsi file criptati con una dimensione massima di 60 MB e la possibilità di cancellarli automaticamente dopo un intervallo prefissato di tempo. Il tutto è inoltre condito dal fatto che la chiave di cifratura non risiede sui server di Silent Circle e non c’è modo per la compagnia di accedere ai dati degli utenti.

Ed è proprio per questo fatto che il governo americano potrebbe non vedere di buon occhio il servizio: Mike Janke si sarebbe infatti impegnato a non collaborare con le agenzie di sorveglianza e a non aprire una backdoor per il governo, in modo da rendere il più integro possibile il suo impegno con gli acquirenti; il CEO ha inoltre affermato che, nel caso a Capitol Hill facessero troppe pressioni, è pronto a trasferire i propri server verso paesi con una maggiore comprensione del diritto di ogni cittadino di comunicare senza la paura di essere “spiato” da controllori, malintenzionati o agenzie pronte a svendere i suoi dati per profitto.

Silent Text non è ancora disponibile per Android, ma potete, nell’attesa, fare un giro sul sito web della società, dove annunciano l’imminente arrivo di questo applicativo.

Ovviamente, il dibattito è acceso ed è inevitabile schierarsi: Silent Text è uno strumento legittimo oppure il rischio di utilizzo per intenti criminosi è talmente elevato da essere considerato una minaccia reale?

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