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Perché Premium Play non è su Android

Lorenzo Quiroli

Premium Play è un servizio che porta in streaming su PC, Xbox 360 e iPad tutti i programmi Mediaset, una videoteca con 2500 titoli e le partite di calcio trasmesse da Mediaset Premium; l’applicazione non è disponibile per Android, e a seguito delle richieste degli utenti, sulla pagina ufficiale di Facebook dedicata al servizio è stata rilasciata una nota con alcune spiegazioni che vi riportiamo:

Cari Follower (come direbbe Joe Carrol),

in tantissimi ci chiedete perché Premium Play non è su Android. Siccome la domanda è lecita cerchiamo di spiegare qui le motivazioni in modo da togliervi ogni dubbio (o magari farvene venire di altri).

Intanto diciamo subito che parliamo solo di Tablet, infatti al momento Premium Play non è su nessun modello di Smartphone in quanto, essendo la nostra offerta principalmente incentrata su Cinema e Serie on demand, pensiamo che il piccolo schermo di un telefono non sia l’ideale per una visione soddisfacente.

Vi rassicuriamo comunque che stiamo lavorando anche sul filone Smartphone (soprattutto per gli appassionati di Calcio) ma non sono previsti sviluppi a breve.

Tornando ai tablet al momento siamo solo su iPad e iPad mini e da qui la richiesta di molti “perché non siete su Android?”.

Dovendo partire da un tipo di tablet, la scelta non poteva che ricadere su iPad, non per una predilezione nei confronti di Apple ma solo perchè, ad esempio, i dati dell’estate scorsa indicavano che il 91% degli accessi a siti web effettuati con un tablet proveniva da un iPad. Nell’ultimo periodo le vendite dei tablet Android sono molto aumentate rispetto al passato (arrivando quasi a raggiungere iPad) ma le proporzioni sul numero di pezzi nelle case degli Italiani rimangono sbilanciate pesantemente su iPad.

Detto questo veniamo alla questione Android, su cui (anche considerando l’aumento delle vendite di cui sopra) ci siamo messi a lavorare. Quello che forse non tutti considerano è che Android non è un sistema operativo unico e uguale per tutti, ma ogni casa che produce tablet (Samsung, Asus, LG, ecc.) realizza una versione propria di Android (introducendo delle modifiche o aggiungendo delle parti sviluppate in proprio) quindi un’applicazione realizzata per una marca di tablet non è detto funzioni sulle altree, ancora peggio, Android ha esso stesso diverse versioni successive come Honeycomb, Ice Cream Sandwich, JellyBean (che è l’ultima rilasciata) e molti dispositivi nati con una versione non possono essere aggiornati alla più recente.

Va da se che un’applicazione realizzata per una versione non è necessariamente compatibile con le altre.

Ad esempio un servizio analogo realizzato da un competitor (che non posso nominare ma inizia con S e finisce con KY) è disponibile su tablet Android ma solo su 2 modelli di un’unica marca e, al momento, solo se non aggiornati all’ultimo sistema operativo (JellyBean).

In sintesi la questione è molto complessa e se non siamo al momento su Tablet Android non è per scarsa attenzione nei confronti dei nostri utenti.

Quello che però vi possiamo anticipare (a bassa voce) è che probabilmente tra qualche mese arriveremo su altri tablet (con un sistema operativo meno customizzabile di Android)… noi non possiamo ancora dirvi quali, ma magari indovinate 😉

In sostanza, Mediaset incolpa le personalizzazioni dei produttori e la frammentazione e annuncia di essere al lavoro invece per un’altra piattaforma (immaginiamo sia Windows RT, nonostante il marketshare al momento decisamente inferiore rispetto ai tablet Android); viene anche citato Sky Go in modo chiaro, dimenticando però che se esso funziona solo su tablet Samsung, ciò è dovuto ad un accordo tra le due aziende, più che all’incompatibilità con altri tablet (ed infatti, XDA ha reso compatibile Sky Go anche con altri tablet).

Detto questo, le motivazioni sono parzialmente vere: è noto che sviluppare per Android può essere più complicato data la grande varietà di specifiche hardware e la frammentazione che non possiamo negare, ma se altri sviluppatori creano ottime applicazioni indipendentemente dalla marca o dalla versione presente, non vediamo perché non dovrebbe riuscirci Premium Play; forse è l’impegno di sviluppare seriamente a mancare, dato che nemmeno l’applicazione per iPad sembra eccellere vista la media voto di due stelle e mezza.

Speriamo che il marketshare dei tablet Android cresca a tal punto da “costringere” l’azienda a sviluppare anche per il robottino verde in futuro prossimo.

Ringraziamo Andrea e theprov per la segnalazione

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